• 11 Febbraio 2026 12:45

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Giornata mondiale del malato: samaritani sempre, mai da soli

«La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro». È il tema della 34ª Giornata mondiale del malato, che la Chiesa cattolica celebra ogni anno l’11 febbraio, memoria della Beata Vergine di Lourdes. Come i suoi predecessori, anche Leone XIV ha scelto il tema e dedicato un messaggio alla Giornata, istituita da Giovanni Paolo II nel 1992. Una riflessione, quella di Prevost, per chiamare ogni fedele e ogni comunità a non rinunciare mai alla «dimensione fraterna, “samaritana”, inclusiva, coraggiosa, impegnata e solidale» della vita cristiana, «che ha la sua radice più intima nella nostra unione con Dio, nella fede in Gesù Cristo. Infiammati da questo amore divino, potremo davvero donarci per il bene di tutti i sofferenti, specialmente dei nostri fratelli malati, anziani e afflitti». Un invito a farsi prossimo di chi soffre, «seguendo l’esempio di Cristo, il vero Samaritano divino che si è avvicinato all’umanità ferita», scrive Leone XIV. Che nel suo messaggio chiede di non trascurare la «dimensione sociale» della compassione e della cura degli ammalati, superando «il mero impegno individuale».
La Giornata 2026 viene solennemente celebrata in un luogo particolarmente caro a Leone XIV: la diocesi di Chiclayo, in Perù, dove Prevost è stato missionario e vescovo. Per l’occasione, il Papa ha nominato suo inviato speciale il cardinale Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale.
La visita a tre ospedali e la partecipazione a un incontro con i vescovi e i delegati della Pastorale della salute delle Conferenze episcopali dell’America Latina e dei Caraibi, lunedì 9 febbraio: questi i primi appuntamenti nell’agenda di Czerny, che oggi, mercoledì 1 febbraio, alle 9 (ora locale) presiede la Messa nel Santuario di Nuestra Señora de la Paz, concelebrata (fra gli altri) dal nunzio in Perù, l’arcivescovo Paolo Rocco Gualtieri, e dal vescovo di Chiclayo, Edinson Edgardo Farfán Córdova.
Anche il Papa, da Roma, si unisce alla preghiera. Accade oggi alle 12,15 alla Grotta di Lourdes, nei Giardini Vaticani, con l’omaggio orante all’Immacolata in occasione della Giornata del malato. Giornata per la quale il Dicastero per lo Sviluppo umano integrale e l’Ufficio nazionale Cei per la Pastorale della salute mettono a disposizione, nei rispettivi siti, schede e sussidi liturgici e teologico-pastorali – mentre la Penitenzieria Apostolica ha concesso l’indulgenza plenaria.
Tornando al Papa: «In Italia, mezzo milione di persone vivono in condizioni di povertà sanitaria. È possibile aiutarle – si legge nel profilo X di Leone XIV – donando un farmaco in farmacia dal 10 al 16 febbraio, durante le Giornate di raccolta del Farmaco di Banco Farmaceutico. I medicinali raccolti saranno consegnati a più di duemila realtà caritative e assistenziali in tutta Italia, che li distribuiranno a chi ne ha bisogno».