Commento al Vangelo di Fra Giuseppe Maggiore
VI domenica del Tempo Ordinario (A)
Letture: Sir 15,16-21; Sal 118; 1Cor 2,6-10; Mt 5,17-37
I cambiamenti fanno sempre paura. Immaginate un parroco nuovo, la paura dei parrocchiani è quella di un cambiamento di ciò che si è fatto sino a quel momento. Credo che gli stessi sentimenti l’hanno provato gli scribi e i farisei nel vedere Gesù che guarisce il giorno di sabato, che si circonda di peccatori, che si contamina con i lebbrosi, che parla e da confidenza alle donne… destabilizzante, la legge non lo permette.
Gesù li rassicura che non demolisce la legge, ma gli mette dentro il cuore, il coraggio e l’umanità di Dio. È questa la novità, realizzare il sogno di Dio prediligere l’uomo e la donna e non renderli soggetti a nessuno, neppure alla legge.
Ciò che propone Gesù, supera tutte le rigidità delle leggi e dei nostri contesti ecclesiali. Non si tratta di abolire ma di compiere, di dare anima e calore a un progetto che salva. E lo fa affrontando tre temi.
Fu detto: non ucciderai; ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, chi nutre rancore è nel suo cuore un omicida. San Giovanni dice una cosa molto dura ai nostri orecchi: “chi non ama suo fratello è un omicida” (1Gv 3,15). A volte siamo sulla linea di Caino e non ci rendiamo conto.
Ma l’uccisione non è solamente fisica, omicidio è quando sei autore di maldicenza e di giudizio. Possiamo uccidere col pensiero, con le parole, calunniando e mormorando, senza usare un’arma.
Avete inteso che fu detto: non commettere adulterio. Ma io vi dico: se guardi una donna per desiderarla sei già adultero. Basta il desiderio malsano e a volte animalesco verso un’altra persona per trasgredire questo comando. Dio vuole un cuore indiviso, vuole che ognuno di noi sia fedele alla propria scelta. Adulterio, significa alterare, falsificare, rovinare. Noi siamo convinti che l’adulterio è un peccato contro la morale, anche, ma è soprattutto un delitto contro la persona, e ogni persona in quanto tale è sacra, per il battezzato è il volto di Dio.
L’adulterio non è un reato contro la morale, ma un delitto contro la persona, contro il volto alto e puro dell’uomo. La donna – come afferma Curtaz – non è proprietà del maschio di casa. Non un oggetto per soddisfare per proprio legittime aspirazioni sessuali. È persona. Relazione. Completamento. L’altra è un mistero che va accolto e custodito.
Non giurate affatto; il vostro dire sia sì, sì; no, no. A tempo di Gesù era abituale intercalare il giuramento. Gesù disapprova questo modo di fare perché è indice di sfiducia, di mancanza di sincerità e autenticità. Mentre la Torà disapprova solo lo spergiuro, le inadempienze, la falsità, Gesù, invece, disapprova ogni tipo di giuramento, in contrasto con gli abusi che vedeva: era abituale intercalare il giuramento fra i giudei del suo tempo. L’abuso di giuramento è indice di sfiducia, di diffidenza, di insincerità.
Il discepolo è chiamato ad essere sincero, ad essere autentico anzitutto con se stesso. La prima menzogna da evitare è con sé stessi. Che bisogno c’è di giurare se sei veritiero?
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Serve una comunicazione radicalmente vera, una vita affettiva radicalmente fedele e una vita fraterna radicalmente amorevole, di cuore, di custodia e di accoglienza senza operare discriminazione alcuna. Ecco cosa significa superare la giustizia degli scribi e farisei in modo da guadagnarci il regno dei cieli. Superare anzi trasgredire quelle leggi, quei decreti che mortificano la dignità dell’uomo, che lo mettono in pericolo di morte. Se vogliamo dare davvero senso alla nostra vita, se davvero vogliamo costruire un pezzo di cielo su questa terra dobbiamo scegliere il Vangelo che ci parla di amore, di accoglienza, di condivisione.
Ma vogliamo davvero entrare nel Regno dei Cieli? È davvero una cosa importante per noi? Ma si può davvero vivere senza pensare all’eternità, senza avere una meta eterna?
Se volgiamo vivere l’eternità dobbiamo seguire le orme del Nostro Signore Gesù Cristo e vivere il suo Santo Vangelo, per creare quella rivoluzione di Amore che contagia e costruisce la Pace.
Buona domenica!

