• 16 Febbraio 2026 21:05

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Nella giornata di domenica 15 febbraio 2026 la comunità diocesana, presieduta nella carità dal nostro vescovo mons. Rosario Gisana, ha rinnovato il bisogno di rendere presente la vicinanza e la carità operosa Caritas-nazionale-a-Niscemi-300x135 Frana a Niscemi, direttori Caritas nazionale e regionale visitano la cittàalla amata e ferita comunità di Niscemi. A sostenere e corroborare l’azione sinergica di carità concreta e sollecita della Chiesa tutta che è in Italia si è unito l’impegno e la sollecitudine della Caritas Nazionale, rappresentata dalla solerte guida di don Marco Pagniello, e da quella regionale con Domenico Leggio.

L’accoglienza, prima presso la chiesa Madre con don Massimo Ingegnoso e successivamente presso il vicino Palazzo di Città, l’autorevole presenza nazionale, regionale e diocesana della Caritas  è stata accolta dal primo cittadino di Niscemi, avv. Massimiliano Conti.

Un puntuale scambio di analisi e proposte ha caratterizzato il fecondo confronto tra il le parti, alla luce dei criteri che modellano l’agire caritatevole di ogni cristiano.
Non solo numeri e statistiche di un’emergenza geologica, ma volti, storie e una speranza da ricostruire. La visita di don Marco Pagniello, a Niscemi ha rappresentato un segno di vicinanza della Chiesa al comune nisseno ferito da una frana devastante che ha costretto centinaia di persone ad abbandonare le proprie case.

Accompagnato dal vescovo della diocesi di Piazza Armerina, mons. Gisana, don Marco Pagniello ha voluto toccare con mano il fronte del fango e, soprattutto, incontrare le famiglie ospitate nei vari B&B e nel Palasport. La sua visita non è stata una formalità istituzionale, ma un gesto di prossimità cristiana: “Siamo qui per dire che Niscemi non è sola,” ha dichiarato il Direttore. “La Caritas non interviene solo per l’emergenza immediata, ma per restare accanto alla comunità anche quando i riflettori si spegneranno.”

La visita è stata l’occasione per fare il punto sulla raccolta fondi nazionale lanciata dalla Conferenza Episcopale Italiana e coordinata proprio da Caritas Italiana. I fondi saranno destinati al sostegno per i bisogni primari degli sfollati, all’accoglienza abitativa mediante l’erogazione di somme attraverso il microcredito e infine al supporto psicologico per aiutare i cittadini, specialmente i più piccoli, a superare il trauma della perdita della casa.

Don Pagniello ha confermato che la Caritas Italiana manterrà un presidio di coordinamento permanente con la Caritas diocesana e la Delegazione regionale. L’obiettivo è quello di pianificare interventi che guardino al lungo periodo, puntando sulla capacità di ripresa di tutta la comunità.

(fonte: settegiorni.net)