Si è svolta domenica 15 febbraio, alla presenza del vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti, la cerimonia di conclusione dei lavori di riqualificazione energetica di alcuni ambienti dell’Eremo Sant’Anna. Luogo di spiritualità consacrato alla preghiera e al silenzio – spiega in una nota la diocesi -, l’Eremo sorge nel territorio di Aci San Filippo e accoglie la comunità “Fiat totus tuus”, guidata da don Enzo Calà, che custodisce questo luogo tanto caro alla comunità diocesana. I lavori, effettuati grazie a diverse iniziative e ai fondi statali e completati nell’arco di circa otto mesi, hanno riguardato in particolare l’efficientamento energetico della struttura e il miglioramento sismico, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, incrementare la sostenibilità dell’edificio e rafforzare la stabilità antisismica.
Prima della concelebrazione eucaristica, il vescovo ha impartito la benedizione ai locali ammodernati e alla comunità religiosa residente. Nel suo intervento mons. Raspanti ha dichiarato: “Questo luogo di preghiera desidera essere sempre più casa di raccoglimento per chi cerca Dio e spazio fecondo di vocazioni e di servizio. Grati a quanti hanno reso possibili i lavori, affidiamo al Signore il cammino futuro dell’Eremo, perché continui a rifiorire di vita e bellezza”. Come ricordato da don Enzo Calà, l’intervento si inserisce in un progetto che coniuga responsabilità ambientale e testimonianza cristiana, in sintonia con quanto richiamato da Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’, che invita alla custodia della “casa comune”.
“L’efficientamento energetico realizzato – ha evidenziato don Enzo nei saluti iniziali – consentirà di ridurre l’inquinamento e di contribuire concretamente al rispetto del creato, dono affidato alla responsabilità di tutti”. La relazione tecnica, moderata da don Roberto Fucile, coordinatore della fase operativa del progetto, ha visto il contributo dei direttori dei lavori, l’ingegnere Maria Bombara e l’ingegnere Concetto Bellia, che ha illustrato gli interventi effettuati.
Presente anche l’architetto Giuseppe Marano, in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania. A tutti loro è stato rivolto un sentito plauso per la professionalità e la disponibilità dimostrate, nonché per l’attenzione posta alla tutela del patrimonio storico. La conclusione dei lavori segna l’inizio di una nuova fase per l’Eremo, chiamato a essere sempre più luogo di incontro con Dio: spazio di silenzio e di preghiera, ma anche casa di accoglienza per l’intera comunità diocesana.
