• 18 Febbraio 2026 3:26

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Mercoledì delle Ceneri

Letture: Gl 2,12-18   Sal 50   2Cor 5,20-6,2   Mt 6,1-6.16-18

“State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli” (Mt 6,1).

Gesu-4-300x169 Preghiera, digiuno ed elemosinaPreghiera, digiuno ed elemosina sono i tre pilastri della spiritualità del cristiano. Gesù ci mette in guardia da una tentazione comune e ricorrente: quella di ricercare la stima e il riconoscimento altrui quando compiamo il bene. Il bene ha in se stesso la ricompensa. Compiere il bene fa bene, prima che agli altri, alla stessa persona che lo compie, producendo in lei un frutto di gioia e di pace.

Un giorno un monaco disse al suo padre spirituale che ogni volta che faceva l’elemosina, era poi tentato di vanagloria e chiese se, per questo, dovesse astenersi dal compiere questa opera di misericordia. Il padre spirituale gli rispose che questa tentazione, quella cioè di non compiere il bene per timore della vanagloria, era peggiore dell’altra. Il bene va comunque e sempre compiuto, se c’è in questo il pericolo di insuperbirci, ci penserà il Signore a tenerci umili. Dio non dimenticherà neppure il più piccolo dei gesti di amore e tenerezza che avremo compiuto nei confronti del prossimo, nemmeno quello di porgere un bicchiere di acqua fresca all’assetato, o di donare un sorriso.

Elemosina, preghiera e digiuno: è il tracciato della pedagogia divina che ci accompagna verso l’incontro con il Signore Risorto; un tracciato da percorrere senza ostentazione, nella certezza che il Padre celeste sa leggere e vedere anche nel segreto del nostro cuore.