• 9 Marzo 2026 22:21

ilSycomoro

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Palermo per una settimana diventa la capitale dei nomadi digitali

Una folla di byte s’aggira per Palermo al seguito di nomadi digitali arrivati da ogni parte del mondo, accolti da un anticipo di primavera nel capoluogo siciliano.

Sono qui da oggi e resteranno almeno fino a domenica prossima, quando si chiuderà la prima edizione di Italia Nomad Fest, iniziativa dedicata alle nuove comunità internazionali di professionisti che lavorano da remoto, voluta dal Comune – che ha messo a disposizione i locali della sede di rappresentanza di Villa Niscemi – insieme con BeetCommunity e la piattaforma Nomad Retreats.
Guy Rom, israeliano, ha accompagnato un amico che del festival è uno dei partner.

Ci tiene a sottolineare che questo genere di nomadismo raccoglie “giovani molto cosmopoliti e poco attenti alle questioni religiose”. Qui si sente a casa e allungherà la sua permanenza per un’altra settimana. “È la mia prima volta in Sicilia, non la mia prima in Italia, paese che amo: mi piacciono le persone. Poi, i siciliani sono greci, mediterranei, un po’ come noi, e sarà per questo che mi sento a mio agio” dice. L’ucraina Valeria ha lasciato la sua terra dieci anni fa con l’intenzione di diventare un’esperta delle tecniche digitali.

“Sono riuscita a fondare un magazine – dice – per raccontare quali sono le aspettative di coloro che scelgono di vivere così”. Non tornerà in Ucraina dove c’è la guerra, “mi piace molto Palermo e voglio portare la comunità internazionale qui, mostrare ai giovani il lavoro a distanza”. Anche Tereza, della Repubblica Ceca, lavora online: “L’Italia è il miglior posto possibile, persone bellissime, cultura incredibile, monumenti e ottimo cibo – racconta – A Palermo sto facendo volontariato per il festival. Tornerò, ma non in estate perché c’è troppo caldo. Forse in autunno, per stare almeno uno o due mesi, perché è il momento in cui puoi immergerti nella cultura, conoscere i locali, la tradizione, trovare i migliori caffè e ristoranti e fare amicizia”.

Per Sergio, messicano, è la prima volta a Palermo: “Sono youtuber e nomade digitale da 12 anni, ho girato tutto il mondo.
Voglio insegnare alla gente come si vive così. Sono stato a Torino per l’Erasmus, dove ho imparato l’italiano”. Il programma della sua prima giornata palermitana prevede un video da mandare in rete: “Voglio mostrare come si vive qui”.