• 11 Marzo 2026 2:15

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Siena, celebrato l’VIII Centenario del Piccolo Testamento di san Francesco

Domenica 8 marzo, Siena ha celebrato l’VIII Centenario del Piccolo Testamento di Siena, scritto da san Francesco nell’aprile-maggio 1226, quando la morte sembrava ormai imminente. È stata una giornata intensa di pellegrinaggio, preghiera e celebrazione eucaristica ha riunito frati, fedeli e amici nel ricordo vivo delle ultime parole del Poverello.

La celebrazione è nata dalla collaborazione tra l’Arcidiocesi di Siena – che sta commemorando il Centenario lungo tutto l’anno –, la parrocchia locale dove si trova la cappella dell’Alberino, luogo che la tradizione riconosce come quello che ospitò Francesco e i suoi compagni, e il Convento e la Basilica dell’Osservanza, affidati dal 2007 ai Frati della Provincia francescana dei Ss. Francesco e Giacomo in Messico.

Erano presenti l’Arcivescovo di Siena, il cardinale Augusto Paolo Lojudice, il Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, Fr. Massimo Fusarelli, il Vicario generale, Fr. Ignacio Ceja, frati della Curia generale e della Provincia Toscana.

Nel primo pomeriggio i numerosi partecipanti si sono ritrovati nella storica Chiesa di San Francesco, tenuta dai Frati Minori Conventuali, dove un momento di preghiera e adorazione ha dato avvio al pellegrinaggio a piedi, che si è snodato lungo le vie della città fino alla cappella dell’Alberino, dove la memoria del Testamento si è fatta più viva e intensa. Il cammino è proseguito verso la Basilica dell’Osservanza, dove una veglia di preghiera ha preparato tutti alla solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Lojudice.

Nel corso della Messa, il Ministro generale ha tenuto l’omelia, intrecciando il Vangelo della Samaritana – con la sua ricerca di senso e l’incontro con il volto di Cristo – con il percorso che Francesco propone attraverso le tre raccomandazioni del Testamento: l’amore reciproco, la povertà e l’obbedienza alla Chiesa. Queste tre parole hanno scandito le tappe del pellegrinaggio e sono state rilette nella celebrazione come invito attuale per la vita fraterna e la missione dell’Ordine.

L’ampia partecipazione di fedeli, frati e rappresentanti della Diocesi ha dato alla giornata un clima di gioia e gratitudine, nel segno di un dono che resta vivo e attuale dopo otto secoli.

Il piccolo Testamento di Siena

«Scrivi che benedico tutti i miei frati, che sono ora in questa Religione e quelli che vi entreranno sino alla fine del mondo. E siccome, a motivo della debolezza e per la sofferenza della malattia, non posso parlare, brevemente manifesto ai miei frati la mia volontà in queste tre parole.
Cioè: in segno e memoria della mia benedizione e del mio testamento,
sempre si amino gli uni gli altri,
sempre amino ed osservino nostra signora la santa povertà,
e sempre siano fedeli e sottomessi ai prelati e a tutti i chierici della santa madre Chiesa»