• 11 Marzo 2026 2:56

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Compimento di tutta la Legge: l’amore verso Dio e verso il prossimo

Commento di Suor Cristiana Scandura

Mercoledì della III settimana di Quaresima 

Letture: Dt 4,1.5-9; Sal 147; Mt 5,17-19

“Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli” (Mt 5,17).

Gesu-4-300x225 Compimento di tutta la Legge: l’amore verso Dio e verso il prossimoPortare il nome di cristiano e non camminare sulle orme di Cristo è, chiaramente, segno di incoerenza. Cristo afferma: che sarà chiamato grande nel Regno dei cieli chi avrà insegnato e operato in modo coerente; che giungerà alla vita chi avrà osservato i comandamenti (Mt 19,17) e che è sapiente chi avrà ascoltato e obbedito alle sue parole (Mt 7,24). Il Maestro divino ci insegna che l’aver predicato bene e con profitto tornerà a vantaggio di chi predica solo quando ciò che si annuncia con la bocca è confermato dalle azioni.

Che cosa mai il Signore ha inculcato tanto spesso nell’animo dei suoi discepoli, se non che ci amiamo a vicenda con lo stesso amore con cui egli ha amato i discepoli? Tra i consigli che portano alla salvezza e fra i suoi precetti divini, si troverà forse un comandamento più importante da custodire e osservare?

Perciò anche S. Paolo apostolo, ha affermato con forza che non gli avrebbero giovato né la fede, né le elemosine, né la stessa sofferenza del confessore e del martire se non avesse vissuto nella carità (1Cor 13,4). Il compimento di tutta la Legge, infatti, è l’amore verso Dio e verso il prossimo.