Commento di Suor Cristiana Scandura
Venerdì della IV settimana di Quaresima
Letture: Sap 2,1.12-22 Sal 33 Gv 7,1-2.10.25-30
“Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia” (Gv 7,25-27).
Gesù sa che tira una bruttissima aria in Giudea. La capitale del Regno non ha accolto il profeta, non ha riconosciuto i segni dei tempi. Agendo con prudenza, Gesù sale a Gerusalemme, per la festa delle capanne, ma di nascosto, senza farsi riconoscere, anche se un ennesimo dibattito nel tempio suscita una rissa contro di lui. I Giudei, è scritto più volte, cercano di uccidere Gesù, mentre Egli non solo non ha fatto nulla di male, ma piuttosto è passato “sanando e beneficando gli uomini”, dispensando parole di vita, guarendo gli ammalati, liberando quelli che Satana teneva prigionieri, offrendo la Sua misericordia.
Non dobbiamo stupirci perché lo scenario del mondo è l’eterna lotta tra il bene e il male, tra Dio che è amore e Satana che invece è odio. Satana cerca di eliminare Dio dal mondo, attraverso le ideologie, i ragionamenti tortuosi, e anche le uccisioni materiali. Ma Dio non sta certo inerte. Gesù alla fine viene ucciso veramente ma non muore come una persona sconfitta, bensì come un vincente: pronunciando parole di amore e di assoluzione fino alla fine. Questa è la vittoria del bene sul male.
