• 22 Marzo 2026 13:58

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento a cura di Fra Giuseppe Maggiore

V domenica di Quaresima 

Letture: Ez 37,12-14/Rm 8,8-11/Gv 11,1-45

Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chi crede in me non morirà in eterno

guerra-e1738361923135-300x219 Vieni fuori!Un brano lunghissimo, ma che vale la pena ascoltarlo, leggerlo e rileggerlo per assaporare la tenerezza di Dio che si lascia andare in un pianto che esprime amore, amicizia e umanità. Lazzaro che significa “Colui-che-Tu-ami” siamo ognuno di noi, amati senza limiti dal Signore che non ci lascia finire nel nulla, nella morte, perché l’amore vince su tutto.

Francesco Guccini in una sua canzone che fece discutere tanto dice che Dio è morto: “E un Dio che è morto. Nei campi di sterminio, Dio è morto. Coi miti della razza, Dio è morto. Con gli odi di partito, Dio è morto” – ma poi conclude dicendo – “Che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge. In ciò che noi crediamo, Dio è risorto. In ciò che noi vogliamo, Dio è risorto. Nel mondo che faremo, Dio è risorto”.

“Se Tu fossi stato qui, non sarebbe morto”. Quante volte anche noi abbiamo pensato e detto questa frase! Dov’era il Signore quando i nazifascisti sterminavano gli ebrei? A gaza mentre Israele stermina i palestinesi dov’è il Signore, così in ogni paese in guerra, o negli ospedali dove esseri umani di ogni età muoiono a causa della violenza e della malattia… dov’è Dio?

lazzaro-216x300 Vieni fuori!La malattia di Lazzaro non è per la morte. Contrariamente alle nostre ansietà rispetto alle situazioni di malattia, di disagio fisico, al bisogno di soluzioni rapide Gesù temporeggia; noi misuriamo il tempo nell’ottica della cronologia, nel susseguirsi degli avvenimenti, Gesù misura il tempo come Kairos, momento opportuno (Gli antichi greci avevano due parole per il tempo, chronos e kairos). (Cantini)

Non ci sono dubbi che Gesù è nostro amico e che è presente nella nostra vita, ma non si può evitare la morte, il dolore e le prove che egli per primo non ha rifiutato.  Gesù ci protegge e ci salva, ma non come pensiamo noi. E’ l’uomo stesso l’artefice di realtà di sofferenza e dolore. Dio interviene consolando e fasciando le ferite. Ci aiuta ad rialzarci, a risorgere.  Vivere è il risultato di molte risurrezioni: dalla paura, dalla disperazione, dalla violenza, dalla solitudine. Risorgere è faccenda di adesso, di questo momento: risorgere dalle vite sedute e mediocri, dalle vite senza sogno.

gesu-300x177 Vieni fuori!Quanti amici attorno a Lazzaro, quante lacrime: piangono Marta e Maria, i giudei, Gesù. È l’umanità di Dio. Tutti i presenti quel giorno a Betania se ne rendono conto: Guardate come lo amava, dicono stupiti. Dove sta il perché ultimo della risurrezione di Lazzaro? Sta nelle lacrime di Gesù. Piangere è amare con gli occhi. Lazzaro risorge non per la potenza di un Dio, ma per l’amore di un amico. Io invidio Lazzaro, non perché ritorna in vita una seconda volta, ma perché vive in un mondo pieno di amici. (Ronchi)

Gesù si ribella alla morte, a qualsiasi morte, perché Egli è il Signore della vita. Ermes Ronchi nel suo commento a questo brano del Vangelo scrive che la ribellione di Gesù contro la morte passa per tre gradini:resurrezione-2-300x162 Vieni fuori!

  1. Togliete la pietra! Via le macerie dei fallimenti del passato, sotto i quali vi siete seppelliti con le vostre mani; via i sensi di colpa, l’incapacità di perdonare se stessi e gli altri; via la memoria del male ricevuto, che ci inchioda ai nostri ergastoli interiori.
  2. Lazzaro, vieni fuori! Fuori nel sole. E lo dice a me: vieni fuori dalla stanza buia dove guardi solo a te stesso, dal tuo piccolo angolo, fosse pure arredato con cura; fuori c’è il mondo. Esci, ripete alla farfalla chiusa dentro il bruco che credo di essere.
  3. Liberatelo e lasciatelo andare! Liberatevi tutti dall’idea che la morte sia la fine di una persona. Liberatelo, come si liberano le vele al vento, come si sciolgono i nodi di chi è ripiegato su se stesso, liberatelo dalla zavorra che impedisce il volo. E lasciatelo andare, dategli una strada, e amici con cui camminare.

Questo gesto d’amore nei confronti di Lazzaro, gli costerà la vita, ma a Gesù non importa, ora che ha visto quanto dolore provoca la morte gli resta un ultimo passaggio per poter essere uomo in tutto. Morire. Morire d’amore per ognuno di noi, per ogni Lazzaro del mondo. L’amore di Gesù da gioia e speranza da vivere la nostra esistenza da vivi, da risorti.

Buona domenica!