• 3 Aprile 2026 20:50

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Colletta Pro Terra Sancta, segno concreto di comunione

Il messaggio del Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, in occasione dell’annuale Colletta Pro Terra Sancta: grazie a questo gesto “possiamo sostenere scuole, parrocchie, opere caritative, progetti sociali e interventi di emergenza, mantenendo viva la presenza cristiana nei luoghi della redenzione”
La Colletta Pontificia Pro Terra Sancta “non è solo un gesto di solidarietà” ma anche e soprattutto “un segno concreto di comunione con la Chiesa di Gerusalemme“: lo scrive il custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, in un messaggio nel quale ricorda l’importante appuntamento di oggi, Venerdì Santo, con la preghiera e la generosità. “Grazie a questa colletta, cari fratelli, care sorelle, possiamo sostenere scuole, parrocchie, opere caritative, progetti sociali e interventi di emergenza, mantenendo viva la presenza cristiana nei luoghi della redenzione”. Ielpo non nasconde che “il tempo che stiamo vivendo è difficile: la guerra, la violenza e l’insicurezza hanno colpito duramente Gaza, la Palestina, Israele, il Libano e la Siria”.

L’assenza dei pellegrini dai Luoghi Santi e la crisi economica

A tutto questo si è aggiunta “la lunga assenza dei pellegrini che ha aggravato una situazione economica già profondamente in crisi: molte famiglie cristiane che vivevano grazie ai pellegrinaggi oggi faticano a sostenersi”, mentre i giovani stentano sempre più a immaginare un futuro nella loro terra. La stessa speranza “appare ferita a Betlemme, a Gerusalemme, nel nord di Israele, così come in Libano e in Siria”. Il padre custode rammenta le parole di Leone XIV che ha richiamato all’urgenza della preghiera e del digiuno per la pace, chiedendo con forza che si ponga fine al conflitto in Terra Santa.

Padre Ielpo: chiamati a costruire relazioni, fiducia e speranza

Il Venerdì Santo “assume per noi un significato ancora più profondo”. Oggi più che mai, si legge nel messaggio, “siamo chiamati a ricostruire non solo edifici ma relazioni, fiducia, speranza. E questo passa soprattutto dall’educazione, dai giovani, dalle famiglie, dai luoghi in cui può nascere una cultura dell’incontro e della pace. Nel Venerdì Santo, mentre contempliamo il crocifisso, vi chiediamo di non dimenticare la Terra Santa. Ricordateci nella preghiera e sosteneteci con la vostra generosità. La vostra vicinanza è per noi un segno prezioso di fraternità e di speranza”, conclude Ielpo, ringraziando coloro che parteciperanno alla Colletta e augurando a tutti, a nome dell’intera famiglia francescana, una Pasqua di pace.

(fonte: vaticannews.va)