• 8 Maggio 2026 10:33

ilSycomoro

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Cronaca del trattamento del corpo di S. Annibale M. Di Francia

E’ iniziata il 23 gennaio 2026, l’operazione per il trattamento di conservazione della venerata reliquia del Corpo di Sant’Annibale Di Francia.

Il 2 maggio, come previsto da programma, alle ore 12.30, alla presenza dell’Arcivescovo, Mons. Accolla, del Vescovo ausiliare Mons. Di Pietro, del tribunale costituito da P. Nalin Giorgio, Don Gianfranco Centorrino e Don Antonino Gugliandolo, dei testimoni p. Zamperini e P. Magro, dei Superiori Generali delle nostre Congregazioni, si è svolto il rito di chiusura dell’Urna, che nel frattempo era stata trasportata nella cappella della Casa Madre. Sono presenti numerosi confratelli e consorelle. Dopo un momento di preghiera presieduta dall’Arcivescovo che ha evidenziato la specifica santità di P. Annibale e la richiesta della sua intercessione, il Notaio ha dato lettura del verbale descrittivo dell’intervento svolto sulla salma e le operazioni di conservazione effettuate. Al documento sono state apposte le firme di tutti. Di seguito è stata letta la pergamena del rogito che documenta il successivo passaggio. Seguono le firme e l’apposizione dei sigilli dell’Arcidiocesi, dei Rogazionisti e delle Figlie del Divini Zelo. Il documento viene chiuso nell’urna.

Alle ore 17.00 si è formata la processione per il trasporto dell’urna in santuario e la celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal Vescovo ausiliare Mons. Di Pietro. La commozione, traspare sul viso di molti per la solennità del momento e anche per la novità della salma del Fondatore che ha il volto e le mani ricostruite al silicone.

Prima della S. Messa la Madre Generale delle Figlie del Divino Zelo, illustra brevemente la figura di Sant’Annibale, mentre alla fine della S. Messa il Superiore Generale dei Rogazionisti, P.  Bruno Rampazzo, rilevando l’importanza del momento, ringrazia quanti hanno partecipato a questa importante realizzazione.

Il Sig. Lineo Tabarin di seguito spiega gli interventi eseguiti sul corpo del Santo per una più sicura conservazione della salma.  L’omelia della celebrazione eucaristica successiva, concelebrata da tutti i sacerdoti, è stata un inno di lode al Padre per la santità di P. Annibale che Mons. Di Pietro ha saputo tratteggiare, sulla scorta del vangelo della quinta domenica di Pasqua.

Alla fine del mese di maggio il venerato corpo del Padre tornerà in cripta dove in queste settimane, come nell’annesso museo, si stanno facendo lavori importanti di manutenzione e restauro.