• 9 Maggio 2026 23:51

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù  di Ragusa, si è svolto il rito della Professione perpetua di undici suore della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore, un momento di intensa spiritualità che ha coinvolto l’intera comunità. La celebrazione, che ha visto la presenza del parroco don Marco Diara insieme ad altri sacerdoti, ha rappresentato un passaggio decisivo nella vita delle consacrate, che hanno pronunciato il loro “” definitivo alla sequela del Vangelo secondo il carisma della Beata Maria Schininà.

diocesi-di-Ragusa-2-300x225 Ragusa, professione perpetua per undici suoreIl vescovo Giuseppe La Placa, che ha presieduto la cerimonia religiosa, ha espresso la gratitudine della Chiesa di Ragusa per questo dono vocazionale, sottolineando come la professione religiosa delle undici sorelle sia motivo di gioia e speranza per l’intera diocesi. Ha ricordato che la comunità cristiana affida loro una missione esigente e luminosa: portare la gioia del Vangelo, testimoniare l’incontro vivo con Cristo e dedicarsi con generosità ai poveri, destinatari privilegiati del servizio delle Suore del Sacro Cuore in tante parti del mondo. Ha invocato per ciascuna la grazia di una consacrazione fedele nelle prove, lieta nella speranza e feconda nella carità.

diocesi-di-Ragusa-3-300x225 Ragusa, professione perpetua per undici suoreAnche la Madre Generale, Suor Mayla Juri, ha richiamato il valore di questo giorno, definendolo un dono per tutta la Congregazione. Ha ricordato la figura della fondatrice, la Beata Schininà, e il suo carisma di amore concreto verso gli ultimi, un’eredità che continua a generare vocazioni e a sostenere la missione delle suore nel mondo. La professione perpetua delle undici consacrate, insieme al rinnovo dei voti da parte dell’intera Famiglia Religiosa, è stata descritta come un segno di grazia che rafforza il cammino comunitario e rinnova l’impegno a diffondere il carisma evangelico della figlia della Chiesa di Ragusa.

(fonte: ragusa.lasicilia.it)