L’incidente, con un’auto in fiamme nella galleria Telegrafo, con il traffico paralizzato per oltre due ore sulla A20 Messina-Palermo, in direzione Messina, ha palesato ancora una volta i rischi e disagi a cui stanno andando incontro da troppo tempo gli utenti dell’autostrada siciliana nella provincia tirrenica della città dello Stretto e impongono una seria riflessione su quali interventi porre in essere per il proseguo dei lavori sul viadotto ritiro e le scelte del Consorzio Autostrade Siciliane.
L’incendio dell’auto ha coinvolto anche un’altra vettura, fortunatamente senza conseguenze per gli occupanti delle vetture, inoltre ha provocato una lunghissima coda.
 La Polizia stradale è stata costretta a chiudere l’autostrada, con obbligo di uscita a Rometta per chi viaggiava in direzione Messina. Per lo stesso tempo è rimasto chiuso anche l’ingresso di Villafranca, con gli automobilisti costretti a percorrere la strada che passa da Gesso, oppure  la strada statale 113, per raggiungere la città . Le auto rimaste incolonnate tra la barriera di Villafranca e la galleria Telegrafo sono state fatte defluire dalla polizia stradale nel senso di marcia opposto.
L’autostrada è stat riaperta alle 14,20
Di seguito la dichiarazione delle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Messina, in merito all’odierno incidente.
“Più volte abbiamo evidenziato, ed anche denunciato, disagi e rischi legati alla sicurezza delle nostre autostrade, anche alla luce del protrarsi dei lavori sul viadotto Ritiro e le problematiche di variabilità nella tratta da Villafranca a Messina con la contestuale inagibilità delle rampe Giostra – Annunziata. Non vogliamo fare allarmismi ne essere le cassandre di turno – continuano i sindacati – ma pensiamo  al recente annuncio  da parte del Cas che intenderebbe dai prossimi mesi  limitare per tutta la tratta da Giostra a Villafranca la circolazione ad una sola corsia in entrambi i sensi di marcia e invitiamo a riflettere su cosa potrebbe accadere se l’incidente odierno si ripetesse in quelle circostanze. Le nostre autostrade, abbandonate al degrado da anni – concludono i sindacati –  hanno necessità di grandi manutenzioni infrastrutturali ma occorre innanzitutto programmare interventi mirati e conciliare sempre cantieri e sicurezza”.
