• 9 Febbraio 2026 7:48

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Acireale e Avola, gemellaggio in nome di Santa Venera

Nella Sala consiliare “Pietro Filetti” del Palazzo di Città di Acireale, il 15 novembre si è tenuta la cerimonia ufficiale di gemellaggio tra le città di Acireale e Avola, unite dalla devozione per Santa Venera, patrona di entrambe le comunità, e dal forte legame di storia, fede e tradizione.
L’Atto di gemellaggio è stato siglato dai due sindaci Roberto Barbagallo e Rossana Cannata, dal vescovo di Acireale Antonino Raspanti e dal vescovo di Noto Salvatore Rumeo, alla presenza dei presidenti del Consiglio comunale delle due città, Michele Greco e Salvatore Coletta, del Cappellano della Reale Cappella don Mario Fresta e don Paolo Trefiletti, guida spirituale della Parrocchia di Santa Venera di Avola.
Il gemellaggio tra Acireale e Avola sancisce la condivisione tra le due città del culto di Santa Venera, di San Sebastiano e della tradizione del Carnevale come patrimonio artistico e popolare.
L’atto prevede la promozione congiunta di iniziative religiose, manifestazioni ed eventi culturali e scambi tra istituzioni, scuole e associazioni al fine di valorizzare le rispettive tradizioni e identità locali e di costruire insieme percorsi di crescita culturale e turistica.
avola-acireale-1-300x169 Acireale e Avola, gemellaggio in nome di Santa Venera“Con questo atto, noi sindaci non soltanto rappresentiamo due comunità: noi uniamo due anime, due storie, due tradizioni, affinché insieme continuino a illuminare la Sicilia di bellezza e di speranza. In un tempo in cui nel mondo si alzano muri e si accendono conflitti, Acireale e Avola scelgono la via opposta: quella dell’incontro, del dialogo, della pace tra i popoli. Il nostro gemellaggio è un messaggio, semplice ma potente, che nasce da questa terra antica e generosa in cui l’amicizia è il vero fondamento della civiltà. E oggi, mentre firmiamo questo Atto, non celebriamo soltanto noi stessi: celebriamo l’idea più alta di comunità, quella che non si chiude, ma si apre; che non divide, ma unisce; che non dimentica, ma ricorda e tramanda.
Consentitemi, infine, di esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo gemellaggio, frutto di impegno, dedizione e sincero spirito di collaborazione. Un particolare ringraziamento va alla Deputazione della Reale Cappella, con in testa il suo Presidente Salvo lannuli, unitamente a tutti i componenti; alla Basilica Cattedrale e al suo Parroco, don Mario Fresta, per la costante disponibilità e il sostegno spirituale; al Circolo Santa Venera, guidato dal presidente Pietro Trovato e ai membri del sodalizio, per il loro contributo prezioso e appassionato. avola-acireale-2-300x226 Acireale e Avola, gemellaggio in nome di Santa VeneraEd infine, desidero ringraziare i membri del Comitato del Gemellaggio da me presieduto, il presidente del Consiglio comunale Michele Greco, l’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro, il consigliere comunale Simona Postiglione, Maurizio Massimino e lo staff del Cerimoniale, e i già citati Don Mario e il Presidente Iannuli che hanno contribuito in modo determinante alla piena riuscita di questo evento che resterà inciso come un atto d’amore – verso la nostra storia, verso la nostra fede, verso la nostra identità.
Oggi Acireale e Avola si prendono per mano. E lo fanno sotto lo sguardo benevolo di Santa Venera e di San Sebastiano, che dal cielo, ne sono certo, sorridono a questa unione di fratellanza e di pace. Che il nostro gemellaggio sia dunque un faro di collaborazione e di speranza, che illumini i nostri passi e quelli di chi verrà dopo di noi. Perché le città vivono finché sanno amare, credere e cooperare. E oggi, in questa firma solenne, noi rinnoviamo quel patto antico: quello dell’amicizia, della cultura e della fede che unisce i cuori di noi Siciliani”, ha detto prima della firma dell’Atto, il primo cittadino di Acireale Roberto Barbagallo, ringraziando il sindaco Rossana Cannata e il vescovo Rumeo, in rappresentanza di tutta la comunità di Avola.
Alla cerimonia erano presenti autorità civili e militari, le associazioni dei Cerei Artigiani, associazioni cittadine e una nutrita rappresentanza della comunità di Avola.
Subito dopo lo scambio dei doni, le due Città gemelle hanno partecipato nella Basilica Cattedrale alla Solenne Celebrazione Eucaristica.
Al termine della celebrazione, il corteo con il simulacro reliquiario della Santa Patrona si muoverà fino al Palazzo di Città, per celebrare il legame tra religiosità e identità civica.
“Un atto d’amore verso la nostra Patrona, segno tangibile di un legame profondo, che attraversa i secoli e continua a illuminare la nostra storia. In questa giornata si ricorda anche l’84° anniversario del bombardamento che colpì Acireale durante il secondo conflitto mondiale, quando vite innocenti furono spezzate e l’intera città fu segnata dal dolore, eppure da quella tragedia nacque una fede ancora più forte: il popolo acese riconobbe in Santa Venera la mano protettrice che risparmiò la città da distruzioni ancora più gravi”, ricorda il primo cittadino.
(fonte siciliasocial)