• 14 Luglio 2024 2:32

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Il mondo del cinema entra dentro al carcere minorile di Palermo con il progetto dell’associazione centro studi Pianosequenza “Officine Malaspina”, finanziato dal dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del consiglio dei ministri. I ragazzi nei due anni del progetto – giunto al termine – hanno scritto la sceneggiatura di un film e aiutato nella realizzazione del set.

Adesso hanno potuto osservare il lavoro a cui hanno preso parte, finalmente realizzato.
Il film si chiama “Scianèl” e l’anteprima è stata proiettata ieri dentro al Malaspina. Spettatori speciali i giovani detenuti che hanno assistito alla proiezione assieme al cast tecnico e artistico del film. In carcere si sono recati i protagonisti del film: Lollo Franco e la piccola Giulia Fragiglio (Scianél).
Presente parte del cast tra cui gli attori Maurizio Bologna, Nicola Franco, Stefania Blandeburgo, Daniele Verciglio, Anna Alario, Simona Tomasello, Marilena Salemi, Marialisa Pagano, Giulia Giarraffa e Ivan Canfarotta.

Regista e ideatore del progetto è Luciano Accomando, a fare da tramite tra ragazzi e troupe ci hanno pensato la direttrice dell’Istituto penitenziario minorile Clara Pangaro e le educatrici Maria Mercadante e Laura Costa. “È stato un progetto molto intenso che ha visto la partecipazione di oltre 40 giovani detenuti – osserva Accomando – i ragazzi mi hanno dato una grandissima mano nel rivedere i dialoghi rendendoli più palermitani, con l’uso del dialetto, e tutti gli oggetti di scena presenti nel film sono stati realizzati nel laboratorio di scenografia avviato dentro al carcere”.

Il film qualche segno lo ha già lasciato: “Voglio fare l’attore”, “Appena esco da qui mi piacerebbe lavorare nel mondo del cinema”, “Mi sono sentito parte di qualcosa”; sono solo alcune delle testimonianze dei ragazzi.
“La visione del film è stato l’ultimo tassello di questo lungo percorso che ha permesso ai giovani ospiti dell’istituto di vedere attualizzati nella ‘pellicola’ i lavori da loro realizzati nei laboratori”, dice la direttrice Pangaro.