• 9 Febbraio 2026 5:46

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento a cura di Suor Cristiana Scandura

Venerdì della prima settimana del Tempo Ordinario

Letture: 1Sam 8,4-7.10-22   Sal 88   Mc 2,1-12

Gesu-3-300x225 Alzati!“Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati»” (Mc 2,3-5).

Con queste parole, Gesù mostra di voler guarire prima di tutto lo spirito. Il paralitico è immagine di ogni essere umano a cui il peccato impedisce di muoversi liberamente, di camminare nella via del bene, di dare il meglio di sé. In effetti, il male, annidandosi nell’animo, lega l’uomo con i lacci della menzogna, dell’ira, dell’invidia e degli altri peccati e a poco a poco lo paralizza. Per questo Gesù, suscitando lo scandalo degli scribi presenti, dice prima: “Ti sono rimessi i tuoi peccati” e solo dopo, per affermare l’autorità conferitagli da Dio di rimettere i peccati, aggiunge: “Alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua” (Mc 2,11) e lo guarisce completamente.

Il messaggio è chiaro: l’uomo, paralizzato dal peccato, ha bisogno della misericordia di Dio, che Cristo è venuto a donargli, perché, guarito nel cuore, la sua esistenza possa rifiorire interamente. Solo l’amore di Dio può rinnovare il cuore dell’uomo e solo se guarisce nel cuore l’umanità paralizzata può rialzarsi e camminare. L’amore di Dio è la vera forza che rinnova la nostra vita e il mondo intero