• 9 Febbraio 2026 11:47

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Andate e proclamate il Vangelo a ogni creatura

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Sant’Antonio

Letture:  Sap 7,7-14; Sal 39; Mc 16,15-20

Riflessione biblica

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16,15-20). Sono parole di Gesù che risonarono nel cuore di Antonio, che volle essere “messaggero veloce” della parola di Dio, del suo amore infinito, della sua grazia misericordiosa. Egli predicò la parola di Dio per suscitare la fede nel cuore degli uomini: per lui “credere è dare il cuore a Dio”, cioè immedesimarsi nel suo amore e contemplarlo per avere la vita. Egli afferma: “Predica il vangelo del Regno colui che, nel segreto del suo cuore, considera quanto grande sarà la gloria di contemplare, insieme con gli spiriti beati, il volto del creatore, lodarlo senza fine insieme con essi, vivere sempre con lui che è la vita, e godere perennemente di una felicità inesprimibile” (S. Antonio). Suscitare la fede nel cuore degli uomini è condividere con i fratelli una grande verità: non si può credere in Dio se non ci affidiamo totalmente a lui fino al dono di se stessi. Scrive: “Chi dà il cuore, dà tutto. Perciò crede colui che con la devozione del suo cuore si sottomette totalmente a Dio; viene battezzato, quando si inonda di lacrime o per la dolcezza della contemplazione divina o per il ricordo della sua iniquità, oppure per la compassione che prova di fronte alle necessità dei fratelli” (S. Antonio). Credere è amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze; credere è amare i fratelli condividendo con essi gioie e sofferenze e spronandolo ad amare con tutto il cuore: “Sprona il fratello colui che non solo lo incoraggia con la parola della predicazione, ma anche lo sostiene con l’esempio della vita santa” (S. Antonio). “La predica è efficace, ha una sua eloquenza, quando parlano le opere. Cessino, ve ne prego, le parole, parlino le opere” (S. Antonio). Così, visse il Vangelo: allo studio appassionato fece seguire una vita improntata al Vangelo, seguì Francesco di Assisi per praticare con amore le santissime parole di Gesù e il suo esempio di vita.

Lettura esistenziale

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16, 15). Vi sono ancora tanti popoli che non hanno conosciuto la Buona Novella, ma ci sono anche tanti cristiani che hanno bisogno di riascoltare l’annuncio della Parola di Dio, così da poter sperimentare concretamente la forza del Vangelo. Molti cristiani sono battezzati, ma non sufficientemente evangelizzati. Succede spesso che nazioni un tempo ricche di fede e di vocazioni vanno smarrendo la propria identità, sotto l’influenza di una cultura secolarizzata. Lo Spirito Santo, agente primario di ogni evangelizzazione, non mancherà mai di guidare la Chiesa di Cristo nell’annunciare il Vangelo. Tuttavia, è importante che ogni modalità di annuncio tenga presente, innanzitutto, l’importanza della testimonianza cristiana. Da ciò dipende la stessa credibilità dell’annuncio. Da una parte, è necessaria la Parola che comunichi quanto il Signore stesso ci ha detto. Dall’altra, è indispensabile dare, con la testimonianza, credibilità a questa Parola, affinché non appaia come una bella filosofia o utopia, ma piuttosto come una realtà che si può vivere e che fa vivere. La Parola di Dio raggiunge gli uomini attraverso l’incontro con testimoni che la rendono presente e viva. In modo particolare le nuove generazioni hanno bisogno di essere introdotte all’ascolto e all’accoglienza della Parola di Dio attraverso la testimonianza autentica degli adulti. Chi incontra un cristiano dovrebbe incontrare Cristo. Per la somiglianza con Lui, S. Francesco d’Assisi è stato definito “alter Christus”. Si può affermare la stressa cosa di noi? È il nostro essere trasparenza di Dio-Amore?