• 9 Febbraio 2026 9:21

ilSycomoro

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Asd San Fratello ad un passo dalla promozione. Comunque vada grazie

di FraPè – Un boccone amaro da ingoiare così come afferma Antonio Reale allenatore dell’Asd San Fratello che ieri con il Valle del Mela ha perso l’occasione di chiudere i conti con la tanto desiderata promozione in Promozione nel ritorno degli spareggi. Promozione, categoria già vinta due anni fa ma purtroppo non disputata per motivi che forse è meglio non menzionare.

Quest’anno il San Fratello non è arrivato alla promozione direttamente lasciando libero l’ingresso al Mistretta di Mister Michele La Via per un solo punto. A differenza del Mistretta, a San Fratello hanno iniziato a pensare di scrivere la squadra per disputare il campionato di Prima Categoria qualche giorno prima della scadenza dell’iscrizione grazie all’intervento dell’Amministrazione Sidoti.

rasizza-asd-san-fratello Asd San Fratello ad un passo dalla promozione. Comunque vada grazieGrazie agli sponsor, uno su tutti Openjobmetis del sanfratellano Rosario Rasizza manager di fama internazionale e sensibile alle attività sportive che si svolgono nel suo paese di origine, la dirigenza è riuscita a mettere in piedi una squadra competitiva.

Impegno che è pesato soprattutto sulle spalle di Antonio Reale e di Paolo Manasseri. A dicembre la squadra viene ulteriormente cambiata con l’addio del gruppo dei palermitani, si sono inseriti ragazzi della zona del messinese e dei paesi limitrofi, inserendo altri giocatori durante il campionato, per ultimo il portiere Gelfo.

Per fare gruppo normalmente una squadra inizia ad Agosto, la dirigenza di Manasseri così come Reale non avendo la sicurezza economica non ha potuto né programmare e né tanto meno creare un gruppo omogeneo per affrontare il campionato. Ma non si può negare alla luce dei risultati che l’allenatore sanfratellano ha fatto già un miracolo, ed è quello di aver creato una forte mentalità in uno spogliatoio sempre in divenire, facendo del San Fratello la squadra più forte del girone D.

Il Mistretta ha vinto perché è meglio organizzato, perché dietro ha un tifo spettacolare, cosa che al San Fratello è mancato. Si fa sovente riferimento alla mancanza di una presenza di giocatori sanfratellani in squadra, a parte il Galati e forse qualche altra squadra, nessuno ha un rosa di soli giocatori del luogo, nemmeno il Mistretta o la Nuova Rinascita.

Crimaldi, Salanitro, Mangione, Santoro, Marino, Cortese, Bellitto, Emanuele, Nicosia, Murabito, Lupica, il capitano Calabrese, l’allenatore Reale… tutti sanfratellani e tutti hanno dato un immenso contributo al salto di qualità che purtroppo ancora non arriva anche se vicinissimo.

asd-san-fratello1-1-300x146 Asd San Fratello ad un passo dalla promozione. Comunque vada grazieCredo che l’esempio di Matteo Emanuele sia emblematico così come quello del giovane Salvatore Nicosia o  di Giuseppe Murabito, sempre presenti all’allenamento, mai una parola di protesta anche se impiegati poco, ma silenziosamente attenti a crescere ad imparare da “mostri sacri” come Angelo Margò o Delfio Calabrese e a dare il massimo quando sono stati chiamati a dare il loro contributo.

Domenica scorsa al “Gagliani”, ho potuto constatare di persona quanto è fondamentale l’apporto del gruppo dei sanfratellani in campo. E sugli spalti? Un po’ meno.

Lo sport, così come altri campi nella vita appartiene ad una scelta personale, se credi in quello che fai non ti arrendi. Ma se scegli di farti il sabato sera, le mangiate con gli amici, se preferisci fare altro anziché allenarti, se pretendi un posto da titolare perché pensi di aver fatto il tuo dovere durante la settimana… credo che qualche domanda bisogna porsela.

asd-san-fratello1-300x169 Asd San Fratello ad un passo dalla promozione. Comunque vada grazieForse bisognerebbe capire quanto sia importante una squadra di calcio nel proprio paese, quanto sia importante una progettualità che inserisca i giovani così come si sta tentando di fare con la scuola calcio San Benedetto. Quanto sia importante un salto di qualità che potrebbe giovare all’immagine di un paese spesso incapace di sfruttare le proprie risorse: lingua galloitalica, settimana santa (Giudei di San Fratello”, cavallo sanfratellano, suino nero dei Nebrodi, coltello sanfratellano, prodotti caseari….

Qualche giorno fa mi sono sentito dire che una squadra di terza o massimo di seconda categoria basta. Giustissimo, ma chi si accontenta del poco raccoglie poco. Poi se la vogliamo dire tutta, non ho visto nessuno proporsi per fare una squadra di tutti ragazzi del luogo. Criticare è giusto nella misura in cui la cristica sia costrittiva e per essere tale bisogna che ci sia sempre un’alternativa a ciò che si ritiene sbagliato o mancante di qualcosa. Un santo francescano Egidio di Assisi compagno di San Francesco amava dire: “Bo, bob, bo, molto dico e poco fo” .

Il problema a volte sta nell’accontentarsi accontentarsi e non migliorarsi, perché il miglioramento significa lavoro, significa sacrificio… e a non tutti piace. Forse l’altro problema è il poco senso di appartenenza alla collettività, ma ognuno coltiva il proprio orticello.

asd-san-fratello2-300x225 Asd San Fratello ad un passo dalla promozione. Comunque vada grazieCon il freddo, con la pioggia e con la neve i ragazzi del San Fratello non curanti se sono di Milazzo, piuttosto che di Torregrotta o Sant’Agata erano al campo ad allenarsi per onorare un impegno, perché ci credono, perché uno come Margò o Fiore o Sciliberto, così come tutti i giocatori che vengono da fuori, dimostrano che indossando la maglia neroverde sono sanfratellani quanto lo sono io che, in questo meraviglioso e nel contempo contradittorio paese ci sono nato e cresciuto.

Ci sarà un triangolare per l’ultimo treno che porta alla Promozione, l’Asd San Fratello c’è, ci crede e darà tutto ciò che è nelle proprie possibilità per fare il salto di categoria.

Io mi sento di dire un fortissimo grazie a tutti i ragazzi, alla dirigenza che con i loro limiti la loro inesperienza, ma con la loro forza di volontà, il loro lavoro, il tempo negato a volte alla famiglia, alle cose che piacciono fare, cercano di portare San Fratello in ambienti e vetrine diverse, dando esempio di sano agonismo e di appartenenza alla maglia e al luogo… nonostante tutto.