• 13 Marzo 2026 1:16

ilSycomoro

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Beato Agnello da Pisa, Sacerdote dei Frati Minori

Nel 1211, dopo una visita di S. Francesco, i Francescani si insediarono a Pisa. In quell’occasione il giovane Agnello conobbe il santo d’Assisi e, attratto dal suo ideale di vita, entrò nel primitivo convento, sorto presso la chiesa della SS. Trinità.

Nel Capitolo Generale del 1217 si decise che un gruppo di frati si sarebbe recato in Francia. Francesco cominciò il viaggio ma, incontrato lungo la strada il Cardinale Ugolino (futuro Papa Gregorio IX), dietro sue insistenze, decise di restare in Italia. A capo della spedizione fu posto Agnello, che era ancora un diacono. Giunti a Parigi, Agnello aprì nei dintorni alcuni conventi ed ebbe la felice intuizione di fondare una comunità per i francescani studenti universitari, considerando che la capitale francese era tra le più importanti dal punto di vista culturale. Dopo sette anni S. Francesco nominò nuovamente Agnello capo di una missione, composta da otto frati, questa volta diretta in Inghilterra. Tra questi vi erano tre inglesi, tra cui un sacerdote, Riccardo di Ingworth.

Passato il Canale della Manica, il gruppo sbarcò nell’isola il 10 settembre 1224. Si insediarono a Canterbury, trovando per qualche tempo soggiorno notturno presso una scuola, quando era chiusa agli studenti. Sopportarono molti disagi per le temperature rigide e per il poco cibo, ma il loro contegno e il loro entusiasmo destarono molta ammirazione. Ricevettero in dono, poi, un terreno poco ospitale su cui costruirono un convento. Da qui, due inglesi e due italiani, tra cui Agnello, si recarono a Londra dove, dopo essere stati accolti dai Domenicani, affittarono una casa. Grazie alle numerose vocazioni fu successivamente aperto un convento anche a Oxford con scuola teologica che grazie al Beato di Pisa, assunse un’importanza straordinaria.

Fedeli a “sorella povertà”, in tutti i conventi si viveva in modo austero e il tempo da dedicare agli studi non doveva compromettere la preghiera. Anche a Cambridge venne fondata una importante facoltà teologica, che però non eguagliò quella di Oxford. Il Beato Agnello, la cui fama di santità in vita raggiunse Re Enrico III, fu punto di riferimento anche per i secoli a venire. Tra i maggiori teologi che studieranno in seguito nelle scuole da lui fondate, basti citare Bacone e il Beato Duns Scoto.
Il Beato, nonostante la malferma salute, volle tornare brevemente in Italia. Ristabilitosi ad Oxford, morì il 13 marzo del 1235 o 1236, a soli quarantuno anni.
Il suo culto è stato confermato da Papa Leone XIII il 4 settembre 1892.