• 9 Febbraio 2026 7:49

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Campo di Specialità a Messina: esploratori e guide AGESCI provenienti da tutta la Sicilia

Nel fine settimana del 5-6 aprile 2025 si è svolto a Messina il campo regionale di Specialità dell’Agesci Sicilia. L’incontro si è tenuto presso il Seminario Arcivescovile “S. Pio X” e ha accolto 87 esploratori e guide dei primi anni di Reparto, ragazze e ragazzi di 11-13 anni, provenienti da tutta la Sicilia.

agesci-2-300x225 Campo di Specialità a Messina: esploratori e guide AGESCI provenienti da tutta la Sicilia

A pochi giorni di distanza dal precedente incontro dell’Agesci – l’Assemblea regionale per capi svoltasi sempre a Messina – il campo di Specialità è stato reso possibile grazie alla disponibilità e alla gratuità del servizio di capo e di capi che si spendono come educatori scout nei vari gruppi di Messina e di Milazzo. Ogni specialità è infatti guidata e affidata ad uno staff di 4-6 capi educatori che progettano le attività e le esperienze da far vivere ai ragazzi partendo dai bisogni di questi ultimi e dalle loro aspettative. I capi campo Giuliana Romeo e Gabriele Notarbartolo, insieme all’assistente ecclesiastico Samuele Le Donne, hanno guidato tale progettazione e coordinato le capo e i capi che hanno prestato servizio come Maestri di specialità e come Logisti. Importantissimo è stato anche il contributo della Comunità di Rover e Scolte del Milazzo 1 che con gioia ha supportato il campo nelle sue diverse sfaccettature.

Il motto del campo, ricalcato sull’ambientazione del film “Encanto”, esprimeva l’importanza di avere del talento non soltanto per essere bravi e capaci, ma per rendersi utili e contribuire così a restare uniti. Il vivere comunitario che contraddistingue gli scout si fa ancora più urgente in una società dominata dall’individualismo e dal pensare prima a se stessi che agli altri.

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Pertanto, attraverso le esperienze di Fede inserite all’interno della trama del film, le ragazze e i ragazzi hanno potuto concettualizzare “ciò che portavano di sé”, il loro talento, scrivendolo su un mattoncino, parte fondamentale per la costruzione di una più grande “Casita” o meglio di una “casa fondata sulla roccia”. E, poi, hanno scoperto, attraverso il simbolo della scintilla e della candela magica, come essere luce per il mondo: non bisogna nascondere il talento o tenerlo tutto per sé, bisogna metterlo a disposizione per gli altri, aiutare gli altri in ogni circostanza. Infine, attraverso il fuoco serale e la Santa Messa di domenica celebrata da Don Marco D’Arrigo, le ragazze e i ragazzi hanno potuto fare esperienza dell’importanza dell’accoglienza, del non escludere nessuno, perché la famiglia Madrigal e il talento possono resistere soltanto se si è uniti. Il miracolo della farfalla si è così rigenerato, attraverso un parallelismo che unisce la farfalla come guida alla figura di Cristo, nostro vero esempio da seguire per amare il prossimo.

Le specialità, cioè gli ambiti entro cui le ragazze e i ragazzi si sono messi in gioco per acquisire nuove conoscenze e tecniche, erano sei: la specialità di Attore, il cui obiettivo educativo era quello di far acquisire maggiore sicurezza e fiducia in se stessi, riconoscere le proprie e altrui emozioni in un’ottica di educazione affettiva, migliorare le capacità comunicative e il saper lavorare in gruppo. La specialità di Cuoco nella quale non soltanto si impara a fare la pasta fresca o a cucinare, bensì queste esperienze servono per sviluppare la manualità, mantenere la sicurezza e l’igiene in cucina e per riconoscere l’importanza di una nutrizione equilibrata.

La specialità di Hebertista, basata sul metodo naturale di allenamento di Georges Hébert, ha messo a fuoco la correlazione tra benessere fisico e psichico. La specialità di Lavoratori in cuoio, l’unica in tutta la Sicilia, i cui obiettivi sono la riscoperta del piacere della lentezza e della creatività di un lavoro artigianale, l’educazione alla cura e ai dettagli. La specialità di Fotografo che con le varie tecniche, dall’analogico con lo sviluppo in camera oscura, alle polaroid, fino all’utilizzo del drone, insegna – nel mondo bersagliato dalla ripetitività di immagini – a saper discernere l’unicità di uno scatto e il tempo lento della pazienza.

Infine la specialità di Pompiere, per la quale si è avuta la disponibilità dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa, educa alla sicurezza, al controllo e alla prevenzione di potenziali situazioni di pericolo durante le attività scout e insegna le corrette modalità per intervenire.