• 9 Febbraio 2026 9:48

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

di Giorgia Bologna e Anna Quattrocchi  “La mia vita è sempre stata grigia e disarmonica. Stasera, per la prima volta, voglio godere dei colori e di questa armonia.” È questa una delle frasi che ha colpito di più il cuore dei partecipanti al campo “Martino e Francesco 2025”.

Ripercorrendo i passi di San Martino e San Francesco tra i fratelli più bisognosi, i venticinque ragazzi partecipanti del campo, provenienti da varie parti della Sicilia, sono arrivati desiderosi di un gran “fare per”; hanno compreso però che l’esserci non richiede tanto un “fare” quanto lo “stare”. Grazie all’aiuto di fra Giuseppe Maggiore, ci si è resi conto come i luoghi di solitudine, sofferenza, a volte di morte, possono trasformarsi in oasi di speranza.

I ragazzi hanno condiviso la cena con i “fedelissimi” della stazione (come li chiama fra Giuseppe scherzando con loro), uomini e donne che vivendo varie forme di povertà -relazionali, sociali, economiche- sanno di trovare un luogo, che non è di per sé la stazione, quanto persone che accolgo, che abbracciano, che portano il peso del loro dolore.

Storie come quella di Christopher lasciano nel cuore tanti interrogativi e allo stesso tempo anche tanta voglia di scoprire come e dove poter essere canale di speranza nella quotidianità delle nostre vite. A ciascuno la sfida di credere che niente è perduto e che anche la storia più triste o invisibile, possa invece concorrere per il bene.