• 9 Febbraio 2026 11:49

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Casteltermini. Le suore del “Boccone del Povero” lasciano dopo 106 anni

Dopo ben 106 anni di presenza ininterrotta, mercoledì 6 agosto 2025, la comunità ecclesiale e civile di Casteltermini, ha dato il saluto alle Suore “Serve dei Poveri”, dette del “Boccone del Povero” che lasciano definitivamente la loro casa di via Orfanotrofio.
Alle ore 19,00, in chiesa Madre, è stata celebrata la S. Messa in ringraziamento al Signore per la presenza delle Suore da più di un secolo. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da don Franco Giordano, il cappellano delle suore. A concelebrare don Carmelo Lo Bue, don Giorgio Casula e fra Gaetano Morreale, assistiti dal diacono Gaetano Bellino.

Il popolo fedele, nelle sue varie compagini e articolazioni presenti in città, insieme alle autorità civili e militari, hanno voluto salutare le suore con una partecipazione massiccia. Il sindaco Gioacchino Nicastro, presente alla Celebrazione, unitamente all’Amministrazione,  ha affidato i ringraziamenti della comunità a un post su Facebook, dove ha scritto: “Grazie per il vostro operato. “La loro presenza ha rappresentato un faro di speranza e carità evangelica: silenziosa ma tenace, umile ma instancabile, sempre pronta ad accogliere chi aveva bisogno”.

Suore-Boccone-del-Povero-Saluto-a-Casteltermini Casteltermini. Le suore del “Boccone del Povero” lasciano dopo 106 anniAnche le consorelle della Congregazione si sono strette attorno a Suor Beatrice, l’ultima superiora della comunità di Casteltermini, e a Suor Bindù, che presto lasceranno la Casa per altra destinazione. In rappresentanza del Consiglio della Congregazione erano presenti: la consigliera suor Sonida della comunità di Canicattì, suor Francesca della comunità cusmaniana di Palermo, suor Giulia della comunità di Castrofilippo e suor Remedio della comunità di Palermo.

Prima della benedizione finale, suor Cristina Dumitri ha tenuto il discorso di commiato a nome della Madre Generale. Successivamente, Tony De Marco, visibilmente commosso, ha espresso la gratitudine di tutto il personale, sia quello in servizio che quello in pensione.

(fonte: lamicodelpopolo.it)