• 9 Febbraio 2026 7:40

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Chiusa l’indagine su Elvira Amata di FdI: rischia il processo per corruzione

L’avviso di conclusione dell’inchiesta le è stato notificato ieri mattina 7 luglio. L’accusa, come risultava già dalla richiesta di proroga di indagine, è di corruzione in concorso. Una contestazione pesante che, a scanso di colpi di scena dell’ultim’ora, dovrebbe portare la Procura di Palermo a chiedere il rinvio a giudizio dell’assessora al Turismo siciliano Elvira Amata di Fratelli d’Italia

“Prendo atto, doverosamente e rispettosamente, dell’iniziativa adottata dalla Procura della Repubblica di Palermo e, in attesa di conoscere e leggere gli atti del fascicolo procedimentale, ribadisco la mia estraneità a qualsivoglia contegno penalmente rilevante confidando di potere, al più presto, chiarire, a chi di dovere, la mia posizione”, si difende l’indagata che, nonostante le richieste di dimissioni dell’opposizione, di lasciare l’incarico non ha alcuna intenzione.

Martino, che si è dimesso nel pomeriggio, nel 2023, non sapendo di essere intercettato avrebbe avuto uno scambio di messaggi con Cannariato, vice presidente della Fondazione Dragotto. In uno il segretario parlava di una somma di “100mila euro” aggiungendo la necessità di fare “una forma di rendicontazione”. Oggetto della conversazione una manifestazione che l’imprenditrice pensava di organizzare “a Messina, Catania e Palermo”. “Ho bisogno del tuo aiuto… non è che gratis l’aiuto tuo”, gli diceva la donna.

“Abbiamo attivato la punta dell’iceberg ora parte tutto il resto… ci sarà grande marginalità però molta molta attenzione su tante cose” replicava lui, spiegando, successivamente, che la sua “consulenza” “non meno di 30 mila euro l’anno”, spiegava, doveva essere emessa a nome di una società della figlia. “Io non mi posso prendere un incarico ufficiale – diceva – fino a quando ho il contratto con l’assessorato, lo devo fare ovviamente tramite il mio studio associato… ed avere una remunerazione da professionista”. Questa tranche dell’indagine è ancora aperta probabilmente perchè Martino ha un ruolo chiave anche nella maxi inchiesta su Galvagno. Che, come Amata, non ha alcuna intenzione di dimettersi.