• 9 Febbraio 2026 6:15

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Chiusura urne contenenti spoglie mortali di S. Benedetto da S. Fratello e B. Matteo di Agrigento

di FraPè – Ieri 29 novembre, festa di Tutti i Santi dell’ordine Serafico e giorno in cui  i Francescani ricordano l’approvazione della Regola del 1223, tantissimi i Frati provenienti da diversi luoghi della Sicilia. Tutti attorno alle urne contenenti le spoglie mortali del Beato Matteo di Agrigento e di San Benedetto da San Fratello poste nell’atrio del Convento di Santa Maria di Gesù di Palermo. Dopo un lungo periodo di fatiche, di lavoro, di recupero e ricomposizione dei corpi dopo il drammatico incendio del 25 luglio 2023, finalmente il raggiungimento di una tappa importante: la chiusura delle urne dei due Santi.

reliquie-santi1-300x226 Chiusura urne contenenti spoglie mortali  di S. Benedetto da S. Fratello e B. Matteo di AgrigentoUn momento di grande importanza non solo per i Frati Minori di Sicilia, ma anche per l’Arcidiocesi di Palermo e la Diocesi di Patti rappresentata da Don Cirino Versaci Parroco di San Fratello città natale di San Benedetto, e da Don Enzo Smriglio Parroco della Parrocchia dedicata a San Benedetto ad Acquedolci dove c’è una grande presenza di sanfratellani.

Evento importante soprattutto per la gente di Santa Maria di Gesù che ha vissuto con molto interesse e sofferenza ogni momento dall’incendio al recupero dei corpi e soprattutto alla ricostruzione della chiesa dove i due Santi Francescani erano custoditi. Importante anche per San Fratello, e per tutti i luoghi dove è venerato in maniera particolare l’America Latina.

Liturgia e intervento di Mons. Lorefice

reliquie-santi-2-300x200 Chiusura urne contenenti spoglie mortali  di S. Benedetto da S. Fratello e B. Matteo di AgrigentoPrima di apporre i sigilli alle urne si è svolta un momento di Preghiera presieduto dall’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice che, nel saluto iniziale ha voluto ricordare alcuni momenti salienti del recupero dei corpi di San Benedetto e del Beato Matteo. “Ricordo la sofferenza dei frati e della gente che frequenta da sempre questo luogo – afferma l’Arcivescovo – Ricordo quando ho messo i resti dei corpi dei Santi Francescani nella mia macchina con la fiducia della gente. A loro ho promesso che San Benedetto e il Beato Matteo sarebbero tornati a casa, ho mantenuto la promessa, sono a casa. Sofferenza che è stata condivisa dalla Diocesi di Palermo, dalla Diocesi di Patti e dalla gente di San Fratello”. Facendo riferimento ai corpi dei due Santi Frati Minori, l’Arcivescovo ha evidenziato il dono di quei corpi come testimonianza dell’adesione a Cristo, mettendo ancora una volta in pratica l’esortazione di S. Paolo di “offrire i propri corpi come sacrificio santo e gradito a Dio” (Rm 12,1).

“Benedetto e Matteo con ciò che è successo hanno continuato a donarsi con un ulteriore kenosi del Signore per testimoniare la oro appartenenza a Cristo Gesù”. Continua ancora L’arcivescovo. “Con il loro dono ci indicano una sequela radicale. Sono un segno di speranza, continuano ad essere un punto di riferimento perché ancora una volta con i loro corpi segnati dall’incuria che l’uomo ha verso il creato ci indicano Cristo. Non a caso questo momento lo stiamo vivendo alla vigilia dell’Avvento”.

Intervento del Ministro Provinciale e ringraziamenti

Mons.-lorefice-300x200 Chiusura urne contenenti spoglie mortali  di S. Benedetto da S. Fratello e B. Matteo di AgrigentoIl Ministro Provinciale dei Frati Minori di Sicilia Fra Antonino Catalfamo ha ringraziato i presenti. Rivolgendosi a Mons. Lorefice ne ha evidenziato la paternità, l’affetto e la tempestività nel rendersi presente in sin dal primo momento. Fra Antonino ha anch’egli ha posto l’attenzione sul dono di quei corpi consumati dal fuoco, ma anche da una vita di stenti, che ci aiutano a fare scelte coraggiose, a saper osare il Vangelo. Il Ministro provinciale ha anche ringraziato tutti i presenti:

  • Il dott. Antonio Piraino, Vice Presidente della Fondazione Sicana, Istituzione Culturale di SicilBanca impegnata nella promozione dell’arte, della cultura e della memoria storica della Sicilia, che si è resa sin da subito disponibile ad aiutare i frati dopo l’incendio.
  • La Dottoressa Maria Francesca Martinez Tagliavia direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, in rappresentanza del Sindaco Lagalla.
  • La Dott.ssa Rosaria Di Salvo Paleopatologa
  • Il Sig. Lineo Tabarin Tecnico di restauro delle reliquie

reliquie-santi-4-300x200 Chiusura urne contenenti spoglie mortali  di S. Benedetto da S. Fratello e B. Matteo di AgrigentoAll’evento era presente una rappresentanza del Comitato di San Fratello e della Confraternita di Acquedolci.

Si e poi proceduto con la lettura delle pergamene scritte e decorate da Fra Domenico Mandanici, per poi essere poste nelle urne sotto le reliquie dei Santi e procedere con il porre i sigilli e chiudere definitivamente le urne.

I Corpi in attesa della ricostruzione della chiesa saranno custoditi nella celletta di San Benedetto, sarà possibile venerare le sante reliquie ogni giorno dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00

Di seguito il contenuto della pergamena posta nelle urne di S. Benedetto e del Beato Matteo:

pergamena-s.-benedetto-225x300 Chiusura urne contenenti spoglie mortali  di S. Benedetto da S. Fratello e B. Matteo di AgrigentoNel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.

Dopo il grave incendio del 25 luglio 2023 che ha distrutto la Chiesa di S. Maria di Gesù in Palermo e ha gravemente danneggiato le spoglie mortali di S. Benedetto il Moro, e del Beato Matteo di Agrigento con l’ausilio della Dott.ssa Rosaria Di Salvo Paleopatologa, del Sig. Lineo Tabarin Tecnico di restauro delle reliquie, di fra Alfio Lanfranco, ofm, fra Nicola Lippo, ofm e di fra Carmelo Latteri, ofm si è proceduto al recupero delle reliquie tra i calcinacci e ad una loro prima pulitura.pergamena-beato-matteo-225x300 Chiusura urne contenenti spoglie mortali  di S. Benedetto da S. Fratello e B. Matteo di Agrigento

Al termine degli interventi, di individuazione e ricomposizione dello scheletro con le ossa recuperate e catalogate, dei trattamenti conservativi e di consolidamento, del fissaggio delle spoglie su materassino in acciaio, del collocamento in nuova urna di ottone e vetro stratificato, di ermetizzazione della teca con gas argon all’interno,

oggi 29 del mese di Novembre dell’Anno del Signore 2025, nell’anno I del pontificato di Papa Leone XIV, alla presenza di S.E.R. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo Metropolita di Palermo; del Rev.do don Sergio Caputo Cancelliere; di fra Antonino Catalfamo OFM, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Sicilia; di fra Vincenzo Bruccoleri, ofm, Guardiano del Convento di S. Maria di Gesù in Palermo; di fra Carmelo Iabichella, ofm, Parroco della Parrocchia S. Maria di Gesù in Palermo e Rettore del Santuario S. Benedetto il Moro della Dott.ssa Rosaria Di Salvo Paleopatologa; del Sig. Lineo Tabarin Tecnico di restauro delle reliquie, si è proceduto alla chiusura con l’apposizione dei sigilli dell’Arcivescovo di Palermo e della Provincia del SS. Nome di Gesù dei Frati Minori di Sicilia dell’urna contenente le spoglie mortali di San Benedetto il Moro OFM e del Beato Matteo OFM.