L’assenza dei pellegrini dai Luoghi Santi e la crisi economica
A tutto questo si è aggiunta “la lunga assenza dei pellegrini che ha aggravato una situazione economica già profondamente in crisi: molte famiglie cristiane che vivevano grazie ai pellegrinaggi oggi faticano a sostenersi”, mentre i giovani stentano sempre più a immaginare un futuro nella loro terra. La stessa speranza “appare ferita a Betlemme, a Gerusalemme, nel nord di Israele, così come in Libano e in Siria”. Il padre custode rammenta le parole di Leone XIV che ha richiamato all’urgenza della preghiera e del digiuno per la pace, chiedendo con forza che si ponga fine al conflitto in Terra Santa.
Padre Ielpo: chiamati a costruire relazioni, fiducia e speranza
Il Venerdì Santo “assume per noi un significato ancora più profondo”. Oggi più che mai, si legge nel messaggio, “siamo chiamati a ricostruire non solo edifici ma relazioni, fiducia, speranza. E questo passa soprattutto dall’educazione, dai giovani, dalle famiglie, dai luoghi in cui può nascere una cultura dell’incontro e della pace. Nel Venerdì Santo, mentre contempliamo il crocifisso, vi chiediamo di non dimenticare la Terra Santa. Ricordateci nella preghiera e sosteneteci con la vostra generosità. La vostra vicinanza è per noi un segno prezioso di fraternità e di speranza”, conclude Ielpo, ringraziando coloro che parteciperanno alla Colletta e augurando a tutti, a nome dell’intera famiglia francescana, una Pasqua di pace.
(fonte: vaticannews.va)
