“L’intenzione chiara alla base della riforma – ha detto Daniela Ciancimino, co-presidente del Centro nazionale di azione giuridica di Legambiente, nominata oggi portavoce del Comitato – è l’intenzione politica di chi intende anche con questo strumento sbilanciare i poteri dello Stato, modificando la Costituzione”.
Nel corso del dibattito è stato evidenziato che la riforma non dà risposte ad esempio sul tema dei tempi della giustizia o su quello del sovraffollamento delle carceri. E che si tratta di una riforma scaturita da una iniziativa unilaterale del governo, senza confronto e senza capacità di ascolto.
Ampio il ventaglio di soggetti che compongono il comitato regionale : Acli, Ali, Anpi, Arci, Articolo 21, Auser, Cgil, Federconsumatori, Legambiente, Libera, Memoria e Futuro, Movimento per l’acqua pubblica, Uisp. Ognuno porta dentro l’iniziativa la propria esperienza e il proprio campo di azione. Tutti chiedono il rispetto della Costituzione a garanzia di libertà e democrazia. Oggi è intervenuto anche il rappresentante del Comitato referendario Alcide De Gasperi e Aldo Moro per il No al referendum. Sono in via di costituzione in questi giorni anche comitati al livello provinciale.
