di FraPè – “Quando mi sono trasferita a Vercelli per lavoro, abitavo in un pensionato. Le finestre della mia stanza davano sul cortile della Croce Rossa e, guardando i volontari, pensavo che mi sarebbe piaciuto diventare volontaria anch’io” . Inizia così il racconto di Maria Teresa Calacaterra ex dipendente della Motorizzazione di Vercelli.

“Quello che mi ha particolarmente colpito – afferma Maria Teresa – sono i principi in cui la CRI si fonda: umanità, imparzialità, neutralità, l’indipendenza, l’universalità e l’unità”.
“Subito dopo l’iscrizione come volontaria, ho fatto il corso per i Trasporti degli ammalati. – prosegue – Non ho mai fatto quello per diventare operatore di 118 perché il tempo a mia disposizione era limitato tra Famiglia, lavoro e impegni vari. Essere volontari di Croce Rossa non vuol dire solo ed esclusivamente fare i trasporti in emergenza perché le attività di volontariato che vengono svolte all’interno della CRI sono molteplici. Chiunque trova la propria dimensione e gli spazi per aiutare chi ha bisogno”.
Maria Teresa pur avendo conosciuto nella sua vita la dimensione del dolore, si è trovata davanti alle sofferenze di persone sole e fragili che l’hanno fatta riflettere tanto da condividere le sue emozioni e sentimenti con il marito Antonio e la figlia Stefania: “Ho iniziato, insieme agli altri volontari, a trasportare persone sofferenti che uscivano dagli ospedali per riaccompagnarle a casa, oppure nelle Case di riposo, altre che si recavano al centro Dialisi… mi sono resa conto che non ero preparata sufficientemente a tanta sofferenza anche se nella mia vita l’ho sperimentata”.
Tra le attività che la Croce Rossa Vercellese svolge e Maria Teresa partecipa, c’è la raccolta viveri presso i centri commerciali per poi distribuirli ai bisognosi e alle famiglie che non hanno reddito.
“Il lavoro più impegnativo è stato svolto durante questa pandemia: tante sono state le attività che si sono svolte, dalla consegna di pacchi viveri o farmaci a persone in quarantena o semplicemente bisognose, alla gestione di un centro post covid per quelle persone che, ancora positive, venivano dimesse dagli ospedali ma non potevano tornare a casa, oppure alla misurazione delle temperature nelle amministrazioni pubbliche”. Racconta Maria Teresa che nel frattempo è stata eletta consigliere della CRI-Comitato di Vercelli, continuando la sua opera di volontariato nel centro vaccinale vercellese.