di Antonino Mirenda – Circa un mese fa la Pro Loco di San Fratello è stata contattata da una guida turistica, Maria Teresa, perché una famiglia americana desiderava intraprendere un viaggio alla ricerca delle proprie origini, con una tappa significativa proprio nel nostro paese. Tutto nasce dalla storia familiare di June Barbara Montag, giunta a San Fratello insieme alle sue figlie, con il desiderio di conoscere da vicino i luoghi legati alle proprie radici.
La nonna di June, Angelina Caroniti, era infatti originaria di San Fratello. Nata il 7 aprile 1889, visse qui prima di emigrare. In seguito conobbe Antonino Aliquò, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, con il quale si sposò l’8 agosto 1910. Dopo il matrimonio, i due emigrarono negli Stati Uniti, stabilendosi a New York, dove nel 1911 nacque il figlio Francesco, padre di June.
Oggi la famiglia risiede nello Stato del New Jersey, ma nonostante la distanza geografica, il legame con San Fratello è rimasto vivo nel tempo, tramandato di generazione in generazione attraverso racconti, parole e ricordi. Nel corso della visita è emerso anche un legame diretto con la storia del paese: la famiglia è infatti imparentata con Filadelfio Caroniti, sindaco di San Fratello dal 1973 al 1977, cugino di June Barbara Montag.
Fin dai primi contatti è emerso un elemento particolarmente significativo: alcune tracce dell’identità sanfratellana erano rimaste vive nel linguaggio familiare. June raccontava infatti che la nonna utilizzava espressioni dialettali come “Assabinidica” e “Ca lu Signuri t’abbinidici”, successivamente tramandate anche al padre. Ricordava inoltre, con affetto e anche con un sorriso, come il padre parlasse inglese con una marcata cadenza siciliana, segno di un legame mai davvero interrotto con le proprie origini. Conservava anche qualche ricordo del dialetto galloitalico tipico di San Fratello, seppur in modo frammentario.
Nei giorni precedenti alla visita abbiamo organizzato un incontro con la guida e avviato alcune ricerche storiche. Siamo riusciti a individuare la zona in cui Angelina era nata e viveva, in via Murata. Purtroppo, a causa della frana del 1922, l’abitazione non esiste più. All’arrivo della famiglia a San Fratello l’emozione era evidente.
Come volontari della Pro Loco li hanno accompagnati in un percorso tra le vie dell’antico paese, cercando non solo di mostrare luoghi, ma di restituire un senso di appartenenza e di continuità con la loro storia. Uno dei momenti più significativi è stato sicuramente la visita al Santuario di San Benedetto da San Fratello detto il Moro, ex convento francescano. La famiglia è rimasta profondamente colpita dalla bellezza della chiesa, ma soprattutto dall’incontro con il parroco Don Cirino Versaci. La sua accoglienza, discreta e autentica, ha contribuito a creare un momento particolarmente intenso dal punto di vista umano. In quel contesto si è vissuto anche un momento di sincera commozione nel ricordo della nonna. G
rande interesse è stato suscitato anche dalle tradizioni locali, in particolare dalla Settimana Santa e dalla figura dei Giudei. La visione delle giubbe, degli abiti e il racconto del loro significato hanno colpito profondamente la famiglia, che ha percepito e l’autenticità di una tradizione ancora oggi viva e sentita. La visita è poi proseguita tra le vie del borgo, tra racconti, ricordi e momenti di condivisione, fino a concludersi nel modo più autentico possibile: con un pranzo in casa, ospiti della presidente della Pro Loco, Felicia Oriti.
Un momento semplice ma profondamente significativo, durante il quale la famiglia ha potuto vivere l’ospitalità sanfratellana e conoscere da vicino i prodotti tipici del territorio, sentendosi accolta non come visitatori, ma come parte della comunità. Fondamentale è stato anche il contributo della guida Maria Teresa, che ha reso possibile il dialogo e la piena comprensione reciproca, accompagnando l’intera esperienza con professionalità e sensibilità.
Dopo la tappa a San Fratello, la famiglia ha proseguito il proprio viaggio verso Barcellona Pozzo di Gotto, per visitare i luoghi legati alla famiglia di Antonino Aliquò, marito di Angelina, completando così un percorso di riscoperta delle proprie origini. Si è trattato di una giornata intensa, ricca di emozione e significato, che ha dimostrato ancora una volta come, anche dopo oltre un secolo e un oceano di distanza, certi legami restino vivi. Un’esperienza che rappresenta pienamente il senso dell’impegno della Pro Loco: accogliere, custodire la memoria e mantenere vivo il legame tra San Fratello e chi, anche da lontano, continua a sentirlo casa.
