• 9 Febbraio 2026 5:54

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Detenuti di Barcellona P.G pregano la “Via Matris”: esperienza di preghiera e condivisione

Un momento bello e altrettanto forte quello che oggi alcuni detenuti della Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto hanno vissuto. Grazie ad un progetto ideato dal Cappellano Fra Girolamo Parminteri, (per tutti Gimmi) oggi con l’ausilio degli insegnanti dei detenuti che frequentano dei corsi all’interno del carcere, e grazie all’aiuto di Simone e Giusita che hanno curato i canti per la liturgia, si è potuta vivere la “Via Matris”, un percorso appartenente alla tradizione cristiana che invita alla meditazione, alla riflessione sul dolore e sulla sofferenza, che ricordano momenti della vita di Maria, la Madre di Gesù.

L’attività spirituale di oggi, è stata preceduta da quattro incontri formativi promuovendo la riflessione personale, la meditazione e la crescita interiore attraverso il percorso delle 7 stazioni della Via Matris, con la partecipazione attiva dei detenuti nella produzione di meditazioni individuali. Le riflessioni scritte sono state raccolte dalle insegnanti che avevano il compito di guidare e supportare i detenuti facilitando la discussione e la condivisione, creando un ambiente di ascolto e di confronto.

Di fatto gli obiettivi del progetto erano: favorire la riflessione e la crescita spirituale dei detenuti, stimolando l’introspezione su temi universali di sofferenza e speranza,  promuovere un senso di comunità e di solidarietà all’interno del gruppo, attraverso la condivisione delle meditazioni personali, e offrire un’opportunità per il riscatto spirituale e morale, dando ai detenuti stessi la possibilità di esprimere la propria voce in un contesto di solidarietà e ascolto.

Il percorso è stato molto bello perché ogni detenuto ha potuto esplorare il tema della sofferenza, della speranza, della redenzione e del perdono. Ognuno ha scelto la stazione per poi produrre una meditazione personale che è stata condivisa durante il momento di preghiera.

“Questo progetto – afferma Fra Gimmi -ha rappresentato un’opportunità unica per i detenuti di intraprendere un percorso di riflessione profonda e di crescita interiore, utilizzando la spiritualità come strumento di trasformazione personale”.

Un momento toccante e nel contempo commovente che ha coinvolto tutti i presenti. Soddisfatta la Direttrice Dottoressa Romina Taiani che ha annunciato che la “Via Matris” sarà iscritta alla  best practice per poterla prendere da esempio e proporla in altre Case Circondariali.