• 9 Febbraio 2026 5:49

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Dio ci incontra nella vita quotidiana

Commento a cura di Suor Cristiana Scandura

Lunedì della prima settimana del Tempo Ordinario

Letture: 1Sam 1,1-8   Salmo 116   Mc 1,14-20

“Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini»” (Mc 1,16s).

pesca-e1736721670549-300x224 Dio ci incontra nella vita quotidianaCom’è bella questa scena evangelica! Gesù non chiama i primi discepoli mentre si trovano all’interno della sinagoga, ma mentre sono immersi nella loro umile fatica quotidiana, affaccendati con barche, reti vuote e pesci che non vogliono abboccare. Egli li va a trovare lì dove faticano e dove fanno esperienze belle o fallimentari; li incontra e ci incontra, nella vita concreta, quella di tutti i giorni, quella che aspetta di essere salvata dalla Sua Presenza, quella che attende di essere riempita di senso. Sì, perché Dio ci incontra nella storia. Come diceva Teilhard de Chardin: «Dio si trova in qualche modo sulla punta della mia penna, del mio piccone, del mio pennello, del mio ago, del mio cuore, del mio pensiero».

Gesù passa nell’esistenza di questa coppia di fratelli: Simone e Andrea, e dell’altra: Giacomo e Giovanni, proponendo di seguirlo. Ed essi, senza neppure chiedere spiegazioni, subito, lasciano le reti e lo seguono. Chi ha seguito il Nazareno, ha sperimentato che Dio riempie le reti, riempie la vita, moltiplica coraggio e fecondità. Che non ruba niente e dona tutto. Che «rinunciare per lui è uguale a fiorire» (M. Marcolini).