• 20 Aprile 2024 8:53

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Diocesi di Patti, come conoscere e studiare l’intelligenza artificiale

Come conoscere e studiare l’intelligenza artificiale e come renderla una risorsa, invece di averne paura. Su questo si è riflettuto in occasione della festa di San Francesco di Sales, nella parrocchia “Sacro Cuore” di Sant’Agata Militello, dove, per iniziativa dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Patti, si sono ritrovati alcuni giornalisti ed operatori della comunicazione sociale del territorio tirrenico-nebroideo.

Il vescovo, mons. Guglielmo Giombanco ha presieduto la celebrazione eucaristica e nella sua omelia ha rimarcato che “nell’era digitale in cui il tempo è una variabile irrisoria, noi ci scontriamo con il fatto che nella sfera spirituale non vale la logica del tutto e subito. Bisogna prendersi del tempo, sapere aspettare, esercitare la pazienza”. Si è, quindi, soffermato sulla figura di San Francesco di Sales che “con la sua vita e la sua missione, prima da sacerdote e poi da vescovo, si sforzava di attuare il vangelo per diffondere una parola buona, frutto di un seme accolto nel cuore”.

“San Francesco di Sales – ha aggiunto il vescovo –  è stato anche un grande comunicatore e per questo la Chiesa lo onora come patrono dei giornalisti”. “Oggi è fondamentale – ha continuato mons. Giombanco – non lasciarsi offuscare (anestetizzare) la coscienza da falsi valori, non renderla opaca e addormentata con scelte troppo facili e comode, ma custodirla limpida e pura come quella dei piccoli e dei poveri della terra Il servizio per San Francesco di Sales non era uno spazio di potere, di ambizione, ma un luogo e un mezzo attraverso i quali poteva parlare di Dio agli altri”.

La celebrazione si è conclusa con la recita della preghiera del giornalista composta dal vescovo.

A seguire, don Arturo Grasso, direttore regionale dell’Ufficio delle Comunicazioni Sociali della Cesi, si è soffermato su “Mondo reale e mondo virtuale: l’intelligenza artificiale nel mondo dell’informazione”.