Il salone della parrocchia “Cristo Re” di Capo d’Orlando ha ospitato, per iniziativa dell’Ufficio di Pastorale della Famiglia, l’incontro – dialogo su “Trovare pace nelle tempeste” il tema è stato sapientemente presentato dal dottore Saverio Sgroi, psicologo, sessuologoed educatore, , il quale ha offerto parecchi spunti di riflessione, partendo da due premesse: non dare mai per scontato il partner che si ha accanto e prendersi cura della persona che si ha accanto. Si è così soffermato sul concetto di “cura”, non solo come intervento per riparare qualcosa che si è rotto, ma, soprattutto, come “fare di tutto per prevenire, custodire, valorizzare, perché ti voglio migliore”.
“Il nemico principale di una relazione- ha proseguito Sgroi – non è la rabbia, ma la disillusione, la rassegnazione : le relazioni finiscono più per colpa del ghiaccio che del fuoco”. Ha fatto, quindi, riferimento “all’amicizia nella coppia: raccontarsi al partner, fare il tifo per lui, alimentare un clima di positivita’”.
Proseguendo, ha spiegato il concetto di “conto corrente emotivo”: ” Le tempeste sono inevitabili e mettono spesso a dura prova la coppia. Se la coppia funziona, è facile recuperare e ritrovare armonia. Diversamente, non sarà questione di tecnica, ma dipenderà dalla capacità di alimentare il conto corrente emotivo”. “Ci sono cose – ha aggiunto Sgroi – che riusciamo a controllare, ce ne sono altre di…pancia, che non riusciamo a controllare, per cui è importante anche darsi un time out. In una relazione si cresce e si decresce in due”. Ha, così, ribadito anche l’importanza di “saper chiedere un aiuto esterno sia per la coppia che per sé”.
Nella seconda parte del suo intervento, Sgroi si è soffermato sulla necessità di coltivare la speranza “che per noi cristiani è certezza”. ‘Oggi – ha evidenziato – è difficile coltivare la speranza; siamo troppo piantati sul qui ed ora, si è persa la dimensione verticale. Dobbiamo convincerci che su ognuno di noi c’è un disegno e che noi siamo tasselli di un mosaico prezioso. Mai perdere la speranza che nella coppia qualcosa possa cambiare: Dio scrive dritto sulle righe storte”.
“Uomo e donna- ha concluso- sono due infiniti di amore che si incontrano con i limiti della fragilità della capacità di amare, due infiniti in un orizzonte più grande in cui non si consumano e non si rassegnano, verso una pienezza di cui l’altro è un segno”.
