• 9 Febbraio 2026 7:35

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Dodici borse di studio per Sara Campanella

“È aberrante che, ancora nel 2025, esistano uomini dalla parvenza di esseri umani e privi di anima, che abusano psicologicamente e fisicamente delle donne. La violenza non si giustifica e non si assolve: si condanna sempre”. Con parole nette l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, torna sul tema della violenza di genere, presentando il progetto delle 12 borse di studio intitolate a Sara Campanella, la giovane  uccisa lo scorso marzo da un coetaneo che dopo il delitto si è tolto la vita.

Turano ricorda come l’iniziativa rientri in un percorso educativo avviato negli istituti scolastici siciliani: “Da assessore sono impegnato a diffondere la cultura della legalità e del rispetto, con progetti mirati come Arte di ogni genere e con azioni dedicate alla memoria di tutte le donne vittime di violenza”.

Le borse di studio sono finanziate da un fondo annuale da 50 mila euro, stanziato con la variazione di Bilancio approvata a giugno dall’Assemblea regionale siciliana. A partire dall’anno accademico 2025/2026, saranno attribuite: 8 borse da 4.000 euro per studentesse e studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie dell’Università di Messina; 4 borse da 4.500 euro destinate a laureati e laureate che abbiano discusso una tesi sui temi del femminicidio e della violenza di genere.

Secondo l’assessore, “il valore del rispetto si costruisce giorno dopo giorno, creando percorsi capaci di accompagnare bambine, ragazze e studentesse nel riconoscere i valori dell’autodeterminazione, dell’indipendenza e della libertà di scelta. Continueremo a lavorare in questa direzione anche nel nuovo anno scolastico”.

La storia di Sara Campanella e il “femminicidio atipico” che ha scosso l’opinione pubblica

La vicenda di Sara Campanella, studentessa del corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico dell’Università di Messina, ha segnato un punto di svolta nel dibattito nazionale sul femminicidio. L’omicidio, commesso da un semplice conoscente e non da un partner o ex partner, ha aperto un fronte nuovo: quello dei carnefici “insospettabili”, capaci di occultare segnali psicologici e comportamentali non immediatamente riconoscibili.

Una tragedia che, secondo gli esperti, impone di ampliare gli strumenti di prevenzione, soprattutto tra i giovani, e di imparare a leggere i segnali nascosti dei potenziali comportamenti violenti.

Un convegno per analizzare i “segnali invisibili”: presente la madre di Sara

Proprio dalla storia di Sara prende spunto il convegno “Oltre il cliché: come riconoscere e prevenire il nemico invisibile. Nuove forme, stesse radici nella violenza di genere”, organizzato dalla Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana. L’incontro si terrà martedì 25 novembre 2025, alle ore 15, nella Sala Pio La Torre del Palazzo Reale di Palermo.

Al centro del dibattito, le nuove forme di violenza, spesso psicologiche, subdole, non immediatamente riconoscibili e quindi più difficili da intercettare.

Tra gli interventi più attesi, quello di Maria Concetta Zaccaria, madre di Sara Campanella e presidente dell’associazione nata in memoria della figlia. Una presenza dal forte valore simbolico ed emotivo, che darà voce a tutte le famiglie colpite da tragedie simili.

Il convegno, promosso da Marianna Caronia, presidente della Commissione Biblioteca dell’Ars, insieme alle deputate Roberta Schillaci e Valentina Chinnici, vedrà la partecipazione di magistrati, sociologi, esperti di cybercrime e rappresentanti delle istituzioni.

“Il femminicidio atipico di Sara – afferma Caronia – ha allargato la maglia dei possibili carnefici. È necessario fornire strumenti per riconoscere i segnali invisibili che precedono l’irreparabile, soprattutto quelli di natura psicologica”.

La marcia per Sara ad Alì e Nizza

Intanto per Sara Campanella e per tutte le vittime di femminicidio si svolgerà mercoledì 26 novembre a Nizza di Sicilia e Alì Terme la manifestazione organizzata dall’associazione Al tuo Fianco con la collaborazione del Comune di Alì Terme “Marciamo insieme… contro la violenza sulle donne”. Sarà presente anche la mamma di Sara Campanella.

(fonte: messinatoday.it)