• 9 Febbraio 2026 7:41

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“Educare alla pace e alla non violenza”: salpa da Palermo il veliero Bel Espoir

Un viaggio di speranza e pace nel Mar Mediterraneo: il progetto “Bel Espoir” ha preso il largo: la nave scuola della pace – dopo essere salpata dal porto di Barcellona e dopo la tappa a Palermo – raggiungerà le diverse sponde del Mediterraneo con l’obiettivo di costruire ponti di pace.

Promosso dalla Diocesi di Marsiglia, dall’associazione Bel Espoir-AJD, e dall’associazione Mar Yam, il progetto Med25, intitolato “Bel Espoir”, coinvolge circa 200 giovani provenienti da Palestina, Libano, Siria, Egitto, Marocco, Tunisia, Giordania, Spagna, Francia, Grecia, Italia e altri Paesi del Mediterraneo, giovani tra i 20 e i 35 anni che avranno l’opportunità di vivere un’esperienza formativa unica a bordo di una goletta a tre alberi, navigando lungo il Mediterraneo per otto mesi, da marzo a ottobre 2025.

Il veliero Bel Espoir, lungo 29 metri, solcherà le acque del Mediterraneo unendo le cinque sponde del bacino: Nord Africa, Medio Oriente, Mar Egeo, Balcani ed Europa latina. Il viaggio, che si concluderà a Marsiglia il 25 ottobre 2025, toccherà numerosi porti tra cui Barcellona, Palermo, Tetouan, Biserta, Malta, La Canea, Nicosia, Jounieh, Istanbul, Atene, Durazzo, Trieste, Ravenna, Bari e Napoli; ogni tappa, della durata di circa due settimane, viene dedicata a temi chiave come educazione, migrazioni, ruolo delle donne, dialogo interreligioso e tutela ambientale.

In continuità con gli Incontri del Mediterraneo di Bari (2020), Firenze (2022), Marsiglia (2023) e Tirana (2024), il progetto “Bel Espoir” si inserisce nel cammino di dialogo e riconciliazione voluto da Papa Francesco. Durante il suo incontro con i giovani a Marsiglia nel 2023, il Papa ha sottolineato l’importanza di “combattere il fatalismo e di osare un impegno concreto per la pace”. Le parole di Papa Francesco risuonano ancora oggi come un invito a non lasciare che i timori prevalgano sulle speranze, ma a lavorare insieme per un futuro di convivenza pacifica tra i popoli del Mediterraneo.

In questo contesto, il progetto mira a formare una nuova generazione di giovani impegnati per la costruzione di una pace duratura. A bordo, i giovani partecipanti prenderanno parte a formazioni sulla pace, conferenze e festival nei vari porti, vivendo un’esperienza immersiva di ascolto, scambio e cooperazione.

A Palermo, dal 29 al 31 marzo, il progetto ha offerto importanti occasioni di dialogo e incontro. Il 29 marzo, presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, si è tenuto il seminario “Educare alla pace e alla non violenza”, un evento aperto alla città con esperti e rappresentanti del Mediterraneo. La serata è proseguita con una cena comunitaria e una festa interculturale presso Epyc, un’occasione di incontro tra i giovani di Med25 e la cittadinanza. Domenica 30 marzo è stata dedicata agli incontri presso l’Ecomuseo Mare Memoria Viva, la Casa Mediterranea dell’Istituto Padre Messina e la celebrazione interculturale animata dalla Corale Arcobaleno dei Popoli.

Il 31 marzo, sempre alla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, si è tenuto l’incontro “Approdiamo alle scuole e alle università!”, nel corso del quale gli studenti siciliani hanno dialogato con i partecipanti di Med25 per costruire una Rete siciliana dei giovani del Mediterraneo. Al termine, la visita alla parrocchia di Sant’Agnese e alla Fattoria sociale del quartiere Danisinni.

Seguendo l’invito di Papa Francesco alle Rencontres Méditerranéennes di Marsiglia nel 2023 – “Siate mare di bene per far fronte alla povertà di oggi con una sinergia solidale; siate porto accogliente, per abbracciare chi cerca un futuro migliore; siate faro di pace, per fendere, attraverso la cultura dell’incontro, gli abissi tenebrosi della violenza e della guerra” – questo incontro ha rappresentato un passo concreto per rafforzare i legami tra le nuove generazioni del Mediterraneo e promuovere la costruzione di una comunità fondata sulla pace e sulla solidarietà.