• 9 Febbraio 2026 11:45

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Fra Giuseppe Maggiore

XV domenica del Tempo Ordinario

Letture: Dt 30,10-14   Sal 18   Col 1,15-20   Lc 10,25-37

 Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

Gesu-2-300x169 Fermati, c'è un uomoCosa fare per avere la felicità? È questa la domanda che il dottore della legge fa a Gesù. È ciò che vogliamo sapere noi eterni insoddisfatti e infelici. Gesù risponde: “Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?”. Chiediamoci se leggiamo, e come leggiamo e ascoltiamo il Vangelo. È proprio il vivere alla maniera di Cristo che abbiamo la felicità. È amando Dio e il prossimo che raggiungi quella gioia interiore che nessuno ti può togliere. Ma chi è il mio prossimo. L’uomo, ogni uomo di ogni popolo, lingua e nazione è il mio e il tuo prossimo. Il vangelo ci dice che un uomo scende da Gerusalemme a Gerico. Non ci dice il nome, perché quel uomo porta il nome di ognuno e di tutti. È lo scartato, l’emarginato, è colui che è vittima di ingiustizie… è a terra mezzo morto, ma non è un problema ne per il sacerdote e neppure per il levita. Due persone che frequentano il tempio e compiono il loro servizio proprio la, passando del tempo a lodare Dio e a chiedere misericordia. Misericordia che negano al malcapitato. Passano dritto, fanno finta di non vederlo, passano per caso, non è un loro problema, anzi è un intralcio, una perdita di tempo. Non è competenza loro, meglio chiamare il 118 e le forze dell’ordine, non si sa mai rimani coinvolto in situazioni pericolose, o ti becchi qualche malattia o virus… ci vuole prudenza. Sono uomini di Dio che lo adorano con incensi e riti, fuori è un altro mondo, pericoloso e frequentato da brutta gente senza Dio e senza morale. Meglio stare nel Tempio a pregare!buon-samaritano-300x199 Fermati, c'è un uomo

Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Uno scismatico, uno che non appartiene alla gente per bene, lui invece non passa oltre, si ferma davanti all’uomo, perché oltre l’uomo che è immagine di Dio c’è la distruzione, la guerra… il nulla. Ha compassione, ha quel sentimento forte che appartiene a Dio. Si curva proprio come fa Dio con ognuno di noi. Non fa differenza, non gli chiede i documenti, non aspetta finanziamenti, non fa progetti per come agire… agisce! Si interessa, si occupa e preoccupa dell’essere umano, gli si fa vicino. Non fa discorsi politici e ideologici sterili che alimentano odio e vendetta, ma ragiona da Dio. Prende una posizione. Non va oltre, così come stiamo facendo coni bambini uccisi a Gaza, non va oltre l’immigrato, oltre il diverso, si ferma, patisce con l’uomo. Il sentimento diventa azione. Azione che gli fa perdere tempo, soldi, che gli fa correre dei rischi, ma che lo rende umano come è umano nostro Signore davanti alle nostre ferite. Il samaritano che è un escluso, sa bene cosa significa stare ai margini della strada. Non si va a cercare chi aiutare, e la vita stessa che mette nel tuo cammino qualcuno in condizioni meno fortunate delle tue. L’altro non è un nemico, non uno dell’atra squadra, ma semplicemente un uomo che ha bisogno. La vera differenza non è tra cristiani, buddisti, musulmani, ma tra chi si ferma accanto all’uomo bastonato a sangue e chi invece tira dritto. Non importa che Curriculum Vitae possiede, è un’essere umano. Ricordiamoci che siamo noi la mano di Dio, che cura e fascia con misericordia e tenerezza.

Luca mette in fila dei verbi per descrivere un amore senza parole: lo vide, ne ebbe compassione, si fece vicino, versò, fasciò, caricò, portò, si prese cura, pagò,  ripasserò a saldare. Impariamo dal samaritano che senza mai parlare di Dio, lo rivela. Perché Dio non si dimostra, si mostra… e solo mostrandolo con la vita sarai felice!

E allora come il samaritano “Va’ e anche tu fai lo stesso”

Buona domenica!