• 16 Luglio 2024 4:58

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Giornata vittime abusi, Mons. Damiano: “consolare e risanarne le piaghe”

Diilsycomoro

Nov 19, 2023

 Si è celebrata ieri, 18 novembre 2023, la III Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi. L’iniziativa, istituita in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, coinvolge tutta la comunità cristiana nella preghiera, nella richiesta di perdono per i peccati commessi e nella sensibilizzazione riguardo a questa dolorosa realtà. In occasione della Giornata mons. Alessandro Damiano, arcivescovo di Agrigento e delegato della Conferenza episcopale siciliana per la Tutela dei minori, insieme con il direttore regionale, padre Salvatore Franco Omi e i direttori del Servizio delle diocesi di Sicilia, ha preso parte all’incontro promosso dalla Conferenza episcopale italiana sulla tutela dei minori e delle persone vulnerabili e sono stati ricevuti in udienza da Papa Francesco, al quale sono stati consegnati i risultati dell’indagine sulle attività dei Servizi e dei Centri di ascolto territoriali. Mons.

Leggi qui il messaggio di Papa Francesco ai partecipanti al I Incontro nazionale dei Servizi e dei Centri di ascolto territoriali

«Il 18 novembre – scrive mons. Damiano – viene celebrata la terza Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Come leitmotiv di questa giornata è stato scelto un versetto tratto dal libro del profeta Geremia: “La Bellezza Ferita”. «Curerò la tua ferita e ti guarirò dalle tue piaghe» (Ger 30,17). Una lettura cristologica del versetto succitato ci fa comprendere come sia il Signore Gesù, «il Bel Pastore» (Gv 10,11) ferito e trafitto sulla croce dai nostri peccati, colui il quale cura le ferite e guarisce le piaghe. Geremia utilizza un modus dicendi caro alla letteratura ebraica: il parallelismo sinonimico. Ossia, ribadisce e ripete un concetto, per farlo imprimere in profondità nel cuore, per mezzo di sinonimi. “Curare la ferità”, quindi, equivale a “guarire la piaga”. Gesù, vero “buon samaritano” (cf. Lc 10,25-37) è, infatti, in grado di curare le ferite e guarire le piaghe, versando su esse «l’olio della consolazione e il vino della speranza» (Prefazio comune VIII); egli che ha portato i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce (cf. 1Pt 2,24). Il versetto del libro del profeta Geremia fa parte di una sessione che viene denominata, dai commentatori, il “libro della consolazione” (Ger 30-31).