• 9 Febbraio 2026 8:36

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Mercoledì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario

 Letture: Gal 5,18-25; Sal 1; Lc 11,42-46

Riflessione biblica

“Guai a voi, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!” (Lc 11,42-46). Non è l’unica denuncia di Gesù contro i Farisei e il perbenismo formalistico di certe persone pie. Comunque, la sferza di Gesù fa bene all’anima, ci insegna la via maestra del cambiamento di mentalità. “Guai… Guai… Guai. Guai…”non sono minacce per impaurire i farisei né i cristiani, ma invito ad avere discernimento sapienziale nel cammino di santità: non bisogna fermarsi all’osservanza esteriore dei comandamenti, ma cercare di comprendere le esigenze profonde dell’amore a Dio e al prossimo. gesu-11-300x148 Guai a voi ipocritiEssere fedeli ai dettagli del catechismo e delle norme della liturgia è cosa buona, ma ciò che vuole il Signore è una “giustizia superiore” (Mt 5,20): “essere perfetti come è perfetto il Padre nostro celeste” (Mt 5,48), essere misericordiosi: “Misericordia io voglio e non sacrifici” (Mt 12,7). Guai a voi, farisei, che pagate la decima”preziosa istituzione religioso-umanitaria, ma l’ipocrisia umana offriva la decima delle cose secondarie e tratteneva per sé quelle sostanziose, che avrebbero favorito l’amore a Dio e aiuto al prossimo: La vostra offerta sia una vera offerta e non come una grettezza.” (2Cor 9,5). “Guai a voi, farisei, che amate i primi posti”rifiutiamo l’ipocrisia dell’apparire, seguiamo la via dell’umiltà: non valutatevi più di quanto conviene, ma valutatevi in modo saggio e giusto, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato” (Rom 12,3). Seguiamo l’insegnamento di Gesù: “Quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene chi ti ha invitato ti dica: Amico, vieni più avanti!. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato” (Lc 14,8-11). Guai a voi “sepolcri imbiancati” (Mt 23,27): bisogna essere santi, non sembrare santi: è meglio mostrare i propri peccati che portare la maschera del perbenismo e della falsa santità.Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili”: bisogna essere come Gesù, che “si caricò delle nostre sofferenze e dei nostri dolori” (Is 53,4): “Portiamo i pesi gli uni degli altri: così adempiremo la legge di Cristo” (Gal 6,2), la legge dell’amore che soccorre il fratello nel suo bisogno materiale e spirituale.

Lettura esistenziale

farisei-300x225 Guai a voi ipocriti“Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l’amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre” (Lc 11, 42). Il brano evangelico di oggi è la continuazione di quello di ieri. Siamo davanti ad una delle pagine più veementi del Vangelo: il rimprovero ai farisei e ai dottori della legge, scandito con i potenti “guai a voi!”. Gesù denuncia una religiosità epidermica, superficiale e solo di facciata che alimenta degli atteggiamenti sbagliati, cioè l’auto-compiacimento, la ricerca dell’ammirazione da parte degli uomini e l’intransigenza nei confronti degli altri, a cui spesso si accompagna l’indulgenza nei nostri confronti. Censurare la vita altrui è solo un modo per non cambiare la nostra esistenza. Una vita che funziona invece non ha bisogno di censurare quella altrui, ne diventa una provocazione senza bisogno di fare alcun moralismo. Il miglior aiuto che possiamo dare agli altri è la testimonianza della nostra vita. Il nostro modo di vivere dovrebbe fa venir voglia, a quanti ci osservano, di vivere allo stesso modo. Non riduciamo la nostra fede all’osservanza legalistica di precetti, ma coltiviamo una relazione vera e profonda con Dio. Non dimentichiamo che il cuore e il compendio di tutta la Legge è l’amore verso Dio e verso il prossimo.