• 9 Febbraio 2026 2:01

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

I Cappuccini presenti alla COP 30 a Belém (Brasile)

Dal 10 al 21 novembre, a Belém, in Brasile, si è tenuta la COP 30, la più grande conferenza globale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, uno spazio di grande importanza per ascoltare le voci dei potenti della Terra e delle persone più colpite dai cambiamenti climatici e dagli impatti socio-ambientali.

In questi giorni di incontri la Chiesa è stata presente con la più grande delegazione nella storia delle COP: possiamo, infatti, annoverare vari cardinali e molteplici organismi, esprimendo in modo solidale la grande preoccupazione e attenzione alla “cura della Casa Comune” promossa dagli ultimi due Pontefici: https://www.cidse.org/2025/11/21/a-global-synodal-voice-for-ecological-conversion/ .

Come parte della delegazione della Chiesa cattolica, era presente anche un gruppo numeroso di delegazioni francescane internazionali con lo scopo di promuovere diverse attività e dibattiti come la “zona blu”; l’area dei negoziati; il Vertice dei Popoli, organizzato in sinergia con vari movimenti e organizzazioni sociali presenti. Anche la Famiglia Francescana in Brasile si è mobilitata durante tutto l’anno con il “Pellegrinaggio in difesa della Casa Comune” in tutte le sue regioni, rimanendo molto connessa con l’intero processo della COP e rendendosi presente attraverso alcuni dei suoi membri.

Tra i francescani, c’è stata la presenza di alcuni delegati cappuccini; citiamo due nomi: fr. Benedict Ayodi, membro di Franciscans International di New York, che ha rappresentato il Ministro generale, e fr. Marcelo Toyansk rappresentando i Frati Cappuccini del Brasile attraverso il servizio JPIC della Conferenza.

Parte della delegazione francescana è stata ospitata nel convento cappuccino di Belém, aprendo uno spazio di fraternità e dialogo profondo riguardo allo sviluppo degli argomenti e temi discussi alla COP 30 e il nostro carisma.

La COP 30 si è concentrata sull’adattamento delle situazioni dei cambiamenti climatici, rendendo visibile che la mitigazione non è più possibile. Franciscans International ha seguito, nell’ambito dei negoziati, il “fondo per perdite e danni” e la “transizione”, con una prospettiva incentrata sui diritti della natura e sulla necessità di trasformare il sistema esclusivo e sfruttatore in cui viviamo. La presenza della famiglia francescana è stata molto arricchente nell’incontro per la sua riflessione proprio dell’ottavo centenario del Cantico di Fratello Sole.