L’11 agosto 2025, festa di S. Chiara d’Assisi, all’età di 93 anni, presso l’Infermeria provinciale dei Frati Minori di Sicilia a Bagheria si è addormentato nel Signore il carissimo fra Giorgio Catania.
Fra Giorgio nacque a Chiaramonte Gulfi (RG) il 16 ottobre 1931 da Giambattista e Giorgia Dragonetti, e fu battezzato con il nome di Vito.
Nel 1943 entrò come fratino presso il Collegio Serafico di Ispica; il 15 ottobre 1947, dopo aver vestito l’abito francescano, iniziò l’anno di noviziato presso il convento di Sant’Antonio in Bagheria; sempre a Bagheria, il 16 ottobre 1948 emise la professione religiosa dei consigli evangelici e il 19 ottobre 1952 emise la professione solenne. Il 10 luglio 1955 a Palermo fu ordinato presbitero dal cardinale Ernesto Ruffini.
Luoghi di missione
Nel corso della sua vita, fra Giorgio visse in diversi conventi della Provincia: Biancavilla, Catania, Acireale, Milazzo, Barcellona, Messina e Bagheria. Ricoprì numerosi incarichi: vice-rettore del Collegio Serafico, guardiano, parroco, definitore provinciale e penitenziere.
Con entusiasmo contagioso e un cuore ardente di zelo pastorale, fra Giorgio si dedicò con perseveranza al servizio dei fedeli che incontrò nei posti dove espletò il suo apostolato, portando conforto, speranza e gioia a quanti ebbero il privilegio di incontrarlo.
L’insegnamento e l’amore per la cultura
Laureatosi in lettere, si dedicò per molti anni all’insegnamento presso l’Istituto Tecnico Industriale di Milazzo, distinguendosi per la sua preparazione, per la sensibilità verso gli studenti e per la responsabilità che sempre contraddistinse il suo ruolo educativo. La sua presenza in aula era un esempio di serietà e passione, e il suo ascolto attento e il suo dialogo sincero lasciarono un segno indelebile nel cuore di tante giovani generazioni.
Fra Giorgio era un uomo di raffinata cultura e di eloquente parola, possedeva un linguaggio forbito e una sensibilità letteraria che gli consentivano di scrivere con maestria e di redigere le sintesi biografiche dei frati defunti, cogliendo con saggezza le peculiarità che avevano contraddistinto le loro vite terrene. La sua capacità di discernimento e la sua profonda umiltà lo resero un confidente e un consigliere stimato, sempre pronto a offrire parole di conforto e di saggezza con rispetto e ponderatezza.
Tra i giovani frati
Dopo un lungo periodo trascorso tra Milazzo e Barcellona, fu trasferito nello studentato di Messina, dove ebbe la possibilità di trasmettere alle nuove generazioni di frati la fedeltà alla preghiera, la dedizione allo studio, l’arte della musica e l’impegno nella vita fraterna, osservando con riverenza la vita e la Regola dei Frati Minori.
A causa del suo stato di salute, negli ultimi anni era stato trasferito presso l’infermeria provinciale, dove sopportò la sofferenza con pazienza e con autentico spirito cristiano.
Allegramente
“Allegramente” era il suo motto. In questa semplice parola si racchiudeva tutta la sua vulcanicità, la sua ironia e la sua contagiosa simpatia. Nessuno di noi potrà mai dimenticare il suo modo di salutare; ti accoglieva con un gesto affettuoso, spesso stringendoti con forza, e lo faceva con quella vivacità tutta sua che ti lasciava il sorriso sulle labbra.
La sua vita è stata un esempio di prudenza, equilibrio e rispetto verso gli altri, mai giudicante, sempre attento a discernere con serietà e rispetto. La sua fede, coltivata con cura, e la sua incessante ricerca di comunione con Dio costituiscono il suo più prezioso lascito: un esempio di uomo innamorato di Francesco d’Assisi, desideroso di incarnare un amore disinteressato e umile.
Nel ricordo di questo nostro fratello, eleviamo un sentito ringraziamento al Signore per averci concesso di conoscerlo e di essere stati accompagnati dalla sua testimonianza. Che il suo esempio di
vita, intrisa di fede, cultura e umiltà, continui a ispirarci e ad illuminarci nel cammino che ci attende.
I funerali sono stati celebrati mercoledì 13 agosto alle ore 10:30 a Bagheria e alle ore 15:30 a Chiaramonte Gulfi (RG) suo paese di origine
