• 27 Marzo 2026 23:35

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

I frutti dell’orgoglio e della violenza

Commento di Suor Cristiana Scandura

Sabato della V settimana di Quaresima 

Letture: Ez 37,21-28   Ger 31,10-13   Gv 11,45-56

“Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera»” (Gv 11,49s).

Gesu-1-300x169 I frutti dell'orgoglio e della violenzaLa sentenza del sommo sacerdote è terribile: Gesù deve essere ucciso. Il fatto che a pronunziarla sia stato colui che aveva l’incarico di guidare la vita religiosa del popolo santo dice a che livello di corruzione siano arrivati il sommo sacerdote e il Sinedrio intero, al tempo di Gesù. Come è stato possibile arrivare ad un tale baratro? Essi, che conoscevano le Scritture, hanno preferito la povera gloria umana a quella di Dio, perdendo non solo la fede, ma anche la ragione.

Il peccato, quando non lo si arresta subito, conduce a questo indurimento del cuore. Si inizia con una piccola bugia, con una passione sregolata, con i compromessi, con il tralasciare la preghiera e si va sempre di male in peggio.

Chiediamo allo Spirito Santo di rinnovare il nostro cuore, donandoci la luce per accorgerci e chiamare per nome le nostre inclinazioni cattive, la forza per combatterle ogni giorno e l’umiltà per riconoscere di avere sempre bisogno della misericordia di Dio.