• 9 Febbraio 2026 5:47

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento a cura di Suor Cristiana Scandura

Venerdì della II settimana di Avvento

Letture:  Is 48,17-19   Sal 1   Mt 11,16-19

“È venuto Giovanni, che non mangia e non beve” (Mt 11,18).

gesu-300x158 Il giudizio della genteL’insegnamento evangelico contiene un’autentica perla di saggezza, è una pagina sapienziale che insegna a guardare la vicenda umana con gli occhi di Dio. Gesù fa notare alla gente che il suo sguardo, eccessivamente critico, pretende di misurare l’agire degli uomini e finisce inevitabilmente per misurare anche l’agire di Colui che ha inviato quegli uomini. Giovanni Battista e il Nazareno sono due testimoni qualificati del Dio d’Israele, possiamo presentarli come due campioni della fede. Eppure anche loro, sia pure per motivi opposti, sono soggetti alle critiche astiose della gente. Giovanni viene biasimato perché “non mangia e non beve” (Mt 11,18), il suo comportamento non corrisponde all’agire quotidiano più comune.

A Gesù invece si rimprovera di essere “un mangione e un beone” (Mt 11,19), un comportamento poco consono alla veste profetica. Giovanni Battista e Gesù non misurano le loro scelte con il giudizio della gente ma con la volontà di Dio, vivono in totale obbedienza a Dio. Non cercano il consenso della folla ma quello di Dio. Non chiedono il permesso ai potenti perché ricercano unicamente l’autorità di Dio.

I santi hanno agito nello stesso modo, non hanno modificato i loro progetti per far piacere agli uomini ma hanno custodito con amore geloso la missione che Dio aveva loro affidato. È questa la grazia che oggi dobbiamo chiedere. Non misuriamo la vita con le nostre personali esigenze e neppure con quelle degli altri, cerchiamo di vivere sotto lo sguardo di Dio e di fare ciò che a Lui piace.