Commento di Suor Cristiana Scandura
Mercoledì fra l’ottava di Pasqua
Letture: At 3,1-10 Sal 104 Lc 24,13-35
“Gesù si avvicinò e camminava con loro” Lc 24,15).
Il Signore ci raggiunge lungo il cammino della nostra esistenza, nella nostra storia, nella nostra quotidianità e cambia il nostro cuore, il nostro sguardo e il nostro cammino.
“Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo” (Lc 24,15s). Gesù si unisce al cammino dei discepoli di Emmaus e spiega loro le Scritture; illustra i fatti, li interpreta, fa entrare i due uomini nella comprensione del piano di Dio. Essi non capiscono quel “doveva soffrire” che risulta essere incomprensibile se è riferito a Dio.
Gesù quindi li introduce nel mistero della croce, della sofferenza del Dio-uomo, nel suo atto redentivo di amore. Solo Dio può riparare il peccato di ribellione di Adamo e lo fa diventando Egli stesso, uomo.
“Resta con noi” è l’appello dei due sfiduciati che, alle parole dello sconosciuto si sono sentiti rianimare. Questo è anche, simbolicamente, il cammino di ogni uomo: nel cammino si incontrano varie difficoltà, ma Gesù si fa nostro compagno di viaggio, ci spiega, ci solleva, ci fa capire il senso delle cose. Egli continua a parlarci oggi attraverso la Sua Parola, il Magistero della Chiesa, la tradizione, le intuizioni del cuore, la storia. Ascoltiamolo.
