• 9 Febbraio 2026 4:05

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

La comunità salesiana Regione Mediterranea si è incontrata a Catania

 Nei giorni intensi tra il 23 e il 26 settembre 2025, la comunità salesiana della Regione Mediterranea e la Presidenza della Conferenza degli Ispettori Salesiani d’Italia (CISI) si sono riunite a Catania per due appuntamenti cruciali. Gli incontri, guidati dal Consigliere Regionale, don Juan Carlos Pérez Godoy, hanno segnato l’inizio di un nuovo sessennio di programmazione (2025-2031) con l’obiettivo primario di rivitalizzare il carisma e strutturare l’azione pastorale in un contesto di rinnovata corresponsabilità.

Il clima vissuto durante le sessioni, che hanno utilizzato la metodologia della “conversazione nello Spirito”, è stato caratterizzato da una profonda ricerca di sinergia e da un approccio che ha invitato ad “abitare l’incompletezza” e la tensione in quanto il processo è inteso come “azione pasquale e sinodale”. La presenza, definita come grande novità, dell’Ispettoria della Croazia alla riunione della Regione Mediterranea, ha sottolineato l’allargamento e la ricchezza della diversità culturale.

I Lavori della Regione Mediterranea (23-24 Settembre)

La riunione della Regione Mediterranea si è concentrata sulla presentazione del Programma 2025-2031 e sulla sua concretizzazione nella Regione, basandosi sulla lettera presente negli Atti del Consiglio Generale (ACG) n° 446, e sulla riflessione scaturita dal Capitolo Generale 29°.

Le quattro Linee di Governo per il sessennio richiamano la necessità di rafforzare la centralità di Cristo (con enfasi sull’importanza della meditazione e della vita comunitaria come luogo di “umanità sana e gioiosa”), di proporre una pastorale carismaticamente aggiornata, di affrontare la sfida pastorale dell’Intelligenza Artificiale (vista non solo come strumento, ma come parte della missione), e di valorizzare il ruolo dell’UPS.

È emersa la forte esigenza di elevare la qualità strategica del lavoro regionale, concentrandosi su poche attività altamente qualificate e rivolte a “figure trasversali”. Un tema caldo è stato il modello di Formazione Iniziale, con la preoccupazione che le attuali case di formazione intercettino più profondamente la realtà che incontrano i giovani in formazione. Per questo, si è proposta la revisione dei curatoria delle case di formazione presenti nella Regione e l’accoglienza di esperienze di corresponsabilità fin dalle prime fasi formative.

I partecipanti hanno concordato sulla necessità di affrontare con urgenza la formazione permanente per i salesiani di mezza età (45-50 anni); ed è stato preso l’impegno di studiare strutture o punti di riferimento regionali per l’accompagnamento e la rigenerazione spirituale dei salesiani che ne possano sentire bisogno.

Il Ridisegno dell’Italia Salesiana (Presidenza CISI, 25-26 Settembre)

Così come, il 22 settembre, prima delle riunione regionale, aveva avuto luogo l’incontro specifico per i rappresentanti delle Ispettorie iberiche (le due della Spagna e quella del Portogallo), che ha affrontato le tematiche proprie di quelle circoscrizioni, allo stesso modo a conclusione del convegno regionale si è radunata la Presidenza della CISI, che ha dedicato ampio spazio alla continuazione del percorso sul Ridisegno dell’Italia Salesiana, un processo guidato dal “Centro Studi Emmaus”, volto a dare effettività alla richiesta del Rettor Maggiore di rivitalizzare il carisma, andando oltre la mera riorganizzazione.

Il processo è articolato in tre fasi: Ascolto focalizzato (ottobre-gennaio), Scenario Planning (febbraio-aprile) e Scenario Finale Strategico (maggio-luglio), con l’attuazione graduale prevista per l’anno pastorale 2026-2027. È stata riconosciuta l’importanza cruciale di coinvolgere i giovani in formazione (post-novizi, tirocinanti e teologi) e i Direttori delle Opere affidate ai Laici, ritenuti essenziali per cogliere una visione territoriale e prospettica.

Ci sono stati aggiornamenti su alcuni progetti e sviluppi:

–     Intelligenza Artificiale: il progetto “Go Beyond Education” sull’Intelligenza Artificiale è stato esteso a livello nazionale, con l’acquisto di circa 1,700 licenze. Il progetto prevede un notevole investimento iniziale in formazione e un accordo economico con “MR Digital” per sostenere la ricerca e la formazione specifica.

–     Corso di Alta Formazione in Pastorale Giovanile: il percorso è stato rinviato a gennaio 2026, offrendolo in lingua italiana e con una riflessione sulla sostenibilità e sulla possibilità di ammettere uditori.

–     Economia e Opere Salesiane affidate ai Laici (OSAL): si sta lavorando per definire un bilancio consolidato delle scuole e si è decisa la costituzione di un gruppo di studio multidisciplinare per affrontare la complessità gestionale e carismatica delle OSAL, i cui modelli in Italia sono estremamente variegati.

–     Tutela dei Minori: è stata decisa l’adozione a livello nazionale di un testo di policy, con l’obiettivo di affermare la posizione dei Salesiani di Don Bosco sulla necessità di un ambiente sicuro in tutte le loro case.

Entrambe le riunioni hanno sottolineato la necessità di una visione regionale condivisa e di affrontare temi comuni. L’intenso lavoro di questi giorni a Catania ha posto le basi per un sessennio che mira a tradurre il carisma in contesti diversi attraverso un approccio di “interculturazione”, promuovendo la corresponsabilità e la costruzione di una solida realtà salesiana, sia a livello di Regione Mediterranea che a livello italiano.

L’accoglienza e il clima di famiglia favorito dai Salesiani della Sicilia hanno reso questi giorni particolarmente appaganti, grazie anche alla visita all’Etna e all’opera di Catania-Salette.