• 26 Marzo 2026 16:20

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Presentazione del Signore

Letture: Ml 3,1-4   Sal 23   Eb 2,14-18   Lc 2,22-40

“Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore” (Lc 2,22).

presentazione-al-tempio-300x211 L'attesa di un incontroMaria e Giuseppe presentano Gesù al tempio per offrirlo al Signore. In questa scena evangelica si rivela il mistero del Figlio della Vergine, il consacrato del Padre, venuto nel mondo per compiere fedelmente la sua volontà. Simeone lo addita come “luce per illuminare le genti” e annuncia con parole profetiche la sua offerta suprema a Dio e la sua vittoria finale.

È l’incontro dei due Testamenti, Antico e Nuovo. Gesù entra nell’antico tempio, Lui che è il nuovo Tempio di Dio: viene a visitare il suo popolo, portando a compimento l’obbedienza alla Legge ed inaugurando i tempi ultimi della salvezza. È interessante osservare da vicino questo ingresso del Bambino Gesù nella solennità del tempio, in un grande “via vai” di tante persone, prese dai loro impegni: i sacerdoti e i leviti con i loro turni di servizio, i numerosi devoti e pellegrini, desiderosi di incontrarsi con il Dio Santo di Israele.

Nessuno di questi però si accorge di nulla. Gesù è un Bambino come gli altri, figlio primogenito di due genitori molto semplici. Anche i sacerdoti risultano incapaci di cogliere i segni della nuova e particolare presenza del Messia e Salvatore. Solo due anziani, Simeone ed Anna, scoprono la grande novità. Condotti dallo Spirito Santo, alla vista del Bambino, Simeone e Anna intuiscono che è proprio Lui l’Atteso.

In Simeone ed Anna, risplende la sapienza di una vita dedicata totalmente alla ricerca del volto di Dio, dei suoi segni, della sua volontà; una vita dedicata all’ascolto e all’annuncio della sua Parola. Ogni sapienza di vita nasce dall’ascolto e dall’accoglienza della Parola del Signore.