• 9 Febbraio 2026 10:22

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Le Lacrime della Madonna, la storia e le guarigioni. A parlarne è Don Aprile

Supplica alla Madonna delle Lacrime, letta da Claudia Koll e dedicata a tutti i bambini vittime delle guerre.

Restiamo nell’atmosfera mariana e a termine ormai del mese di maggio dedicato alla Madonna, raccontiamo ciò che è accaduto settantadue anni fa ad un capezzale raffigurante la Vergine Maria.

don-raffaele-aprile-300x169 Le Lacrime della Madonna, la storia e le guarigioni. A parlarne è Don Aprile
Don Raffaele Aprile

Ci aiuta don Raffaele Aprile, poeta, scrittore, assistente spirituale del gruppo di preghiera di Padre Pio in santuario e coordinatore dell’accoglienza dei pellegrini che giungono da tutto il mondo a Siracusa.

“Siamo nell’agosto del 1953, una giovane coppia di sposi riceve in dono un quadro del Cuore Immacolato di Maria, e da quel quadro la Madonna concede un dono più grande.”

Don Raffaele, c’è sempre un contesto in cui la Madonna si rivela? Qual era il contesto di quel tempo? E qual è il messaggio delle Lacrime?

“Madonna delle Lacrime” è l’appellativo con cui veneriamo Maria, a seguito di un evento prodigioso verificatosi a Siracusa nel 1953, dal 29 agosto al 1 settembre. Da un’effigie mariana, in gesso smaltato a mezzo busto, montato su di un supporto di vetro opalino raffigurante la Madonna che mostra il suo Cuore Immacolato – posto come capezzale di un letto matrimoniale di una giovane coppia di sposi, Antonina e Angelo Iannuso, da cui scaturirono almeno per 58 volte Lacrime umane. La notizia si divulgò rapidamente, tanto che la casa di via degli Orti n. 11 a Siracusa divenne meta di pellegrinaggio di tanti fedeli, increduli o semplicemente curiosi.

madonna-delle-lacrime-300x180 Le Lacrime della Madonna, la storia e le guarigioni. A parlarne è Don AprileLa lacrimazione del Cuore Immacolato di Maria a Siracusa, è avvenuta all’interno di un nucleo familiare, nel cuore della città. Veggente di questa manifestazione mariana è stata un’intera città. Questa è una delle peculiarità della lacrimazione siracusana. Accanto ad una chiesa cristiana evangelica, l’unica presente nell’immediato dopoguerra, in una città che ha una lunga tradizione ecumenica e interreligiosa, crocevia di cultura e di fede. Maria non si manifesta fuori dal centro abitato, come nelle sue altre manifestazioni mariane, ma dentro la città, tra le donne e gli uomini che la abitano. Le Lacrime di Maria per questo sono state interpretate come Lacrime di dolore per le divisioni fra i cristiani. Il segno delle Lacrime, posto nel cuore della città, richiama con forza alla necessità di camminare insieme, credenti e non, come cittadini partecipi e corresponsabili del bene comune, per costruire la città del dialogo e della pace e per rispondere alle sfide del mondo, bisognoso di valori di pace, di amore e di fratellanza.

Il Santo Papa Giovanni Paolo II disse, riguardo alle lacrime: “Le Lacrime di Maria sono Lacrime di dolore per le incomprensioni e gli odi che scavano fossati profondi tra gli uomini e i popoli” (1994).” Le Lacrime di Maria sono segno dell’amore materno e della partecipazione della Madre alle vicende dei figli, ma soprattutto sono espressione dell’amore di Dio.”

Quella di Siracusa è l’unica lacrimazione attualmente approvata dalla Chiesa. In pochissimi mesi più di 300 guarigioni straordinarie.”

In tutti questi anni milioni di persone sono venute a versare tante Lacrime di sofferenza. Cosa hanno trovato davanti a quell’immagine?

Le manifestazioni mariane, nel corso dei secoli, sono state circa 200, ma quelle riconosciute dalla Chiesa sono appena 15. Quella di Siracusa ha ricevuto l’approvazione dell’Episcopato Siciliano dopo quattro mesi e dopo un anno Papa Pio XII ha parlato delle Lacrime di Maria a Siracusa e si interrogava dicendo: “Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle Lacrime? Questo posto è l’unico al mondo che ha qualcosa di Maria: le Lacrime, riconosciute dalla Chiesa e attestate dalla commissione scientifica. A Siracusa la Madonna non ha parlato, ma ha versato Lacrime attestate dalla scienza, riconosciute dalla Chiesa e custodite nel nostro Santuario.  La Lacrimazione della Madonna a Siracusa è un evento scientifico: il 1° settembre alle ore 11.00 una commissione di medici e di analisti prelevò circa un centimetro cubo di quel liquido, sottoponendolo ad analisi microscopiche che rivelarono la presenza di tracce di proteine e urati, quindi sostanze organiche viventi, presenti nelle lacrime di ogni uomo. Infatti, il responso della scienza fu ineccepibile: Lacrime umane!

Numerose sono state le guarigioni spirituali e fisiche, che già a metà novembre del 1953 furono circa 300.

madonna-delle-lacrime-300x136 Le Lacrime della Madonna, la storia e le guarigioni. A parlarne è Don AprileIl pronunciamento dei Vescovi della Sicilia, con la presidenza del Cardinale Ernesto Ruffini, emise infatti rapidamente il suo giudizio il 12 dicembre del 1953, confermando che non si può mettere in dubbio la veridicità della lacrimazione, anzi tale manifestazione della Madonna esortava ad una viva devozione al Cuore Immacolato di Maria e ad una salutare penitenza. Numerosi sono i pellegrini provenienti da tutto il mondo, che chiedono e cercano speranza dalla Madonna. La peculiarità del prodigio di Siracusa, rispetto alle altre manifestazioni mariane – come Fatima, Lourdes, Parigi, La Salette – sta nel fatto che la Vergine Maria ha fatto conoscere il suo dolore e la sua esortazione al pentimento a tutti, sottoponendosi addirittura a fredde analisi scientifiche. Il prodigio di Siracusa non è un’apparizione, ma un evento concretamente verificato e comprovato dalla Scienza, fotografato e filmato. Non uno, due o tre veggenti, ma migliaia di persone hanno visto, toccato, asciugato e assaggiato quelle Lacrime che scendevano lente dagli occhi della Madonnina.

Dalle parole di San Giovanni Paolo II: “Santuario delle lacrime, tu sei sorto per ricordare le Lacrime della Madre”. Quale valore hanno le Lacrime di Maria? Papa Giovanni Paolo II, venendo pellegrino nel nostro santuario il 6 novembre del 1994, ebbe a dire: “Le lacrime di Maria appartengono all’ordine dei segni”.Reliquiario-madonna-della-lacrime-200x300 Le Lacrime della Madonna, la storia e le guarigioni. A parlarne è Don Aprile

Le Lacrime della Madonna sono il segno della sua presenza e rivelano la sua maternità universale. “Le Lacrime sono le parole di chi non ha più parole” (Giuseppe Costanzo, Arcivescovo). La Madonna in tutte le manifestazioni straordinarie riconosciute ha sempre esortato alla preghiera e alla conversione, continuando a ripetere “Fate quello che Gesù vi dirà” (Gv2,5). Oggi la Madonna continua a parlarci con le sue Lacrime, nelle quali si incontrano le Lacrime dell’umanità e le Lacrime di Dio.

Giovanni Paolo II, nella sua omelia, ha affermato: “Le Lacrime di Maria sono Lacrime di dolore per quanti rifiutano l’amore di Dio, per le famiglie disgregate, per la gioventù insidiata. Le Lacrime di Maria sono Lacrime di preghiera: preghiera della Madre che dà forza a ogni altra preghiera. Le Lacrime di Maria sono Lacrime di speranza che sciolgono la durezza dei cuori”.

Le Lacrime di Maria, allora sono un dono preziosissimo, un segno di speranza, un segno della presenza di Dio nella storia, un segno dell’amore di Dio maternamente vicino alle vicende di ogni uomo, perché come ebbe a dire Papa Francesco, in occasione del 60° anniversario della lacrimazione, “Attraverso Maria, il Signore ci fa sentire la sua tenerezza”.

Alleghiamo alcune testimonianze di guarigioni spirituali e fisiche:

Guarigione spirituale:

Le Lacrime della Madonna raggiungono tramite i missionari del Santuario comunità parrocchiali, istituzioni civili, scuole, ammalati, persone in cerca di pace e di speranza. L’accoglienza sentita e partecipata, è quella dei figli che attendano la mamma con commozione e devozione per godere del sollievo della sua vicinanza. La Madonna si fa compagna di viaggio, mostrando a tutti il suo cuore di Madre attenta e amorevole. In un tempo tanto travagliato, come il nostro, la visita di Maria Santissima suscita la preghiera spontanea dei fedeli che con esultanza esclamano: Ringraziamo Gesù per averci donato, ai piedi della Croce, Maria come nostra Madre. Tante grazie segnano il passaggio delle Lacrime di Maria. Tra i tanti miracoli, commovente è stato quello di una mamma che, pregando dinanzi al Reliquiario delle Lacrime, ha affidato a Maria la sua disperazione per la scelta della figlia di voler abortire. La Madonna delle Lacrime ha ascoltato la sua preghiera gravida di fede ed ha asciugato le sue lacrime, toccando il cuore della figlia, la quale ricevendo un piccolo batuffolo di cotone benedetto, il giorno dopo, ha deciso di portare a termine la gravidanza per la gloria di Dio e della Madre sua.

Tra le guarigioni spirituali, spicca quella del dottor Michele Cassola, dichiaratamente ateo, che presiedeva la Commissione medica incaricata di analizzare le Lacrime di Maria. Dopo vent’anni, nel 1973, nell’ultima settimana della sua vita, chiese la presenza del Reliquario contenente le Lacrime, che egli stesso aveva analizzato, assaggiato e sigillato. Se lo strinse al petto e dopo un po’, singhiozzando, chiese un confessore dicendo: ”Prima vedevo davanti a me come una muraglia invalicabile, ora quella muraglia, grazie al pianto della Madonna, è crollata”. Il Giovedì Santo ricevette il Sacramento dell’Unzione degli Infermi, la Confessione e l’Eucarestia; il Sabato Santo, al suono delle campane, durante la Veglia Pasquale, salì alla Casa del Padre da figlio di Dio convertito.

Testimonianza scritta di alcune guarigioni fisiche:

“Mi chiamo Maria Italia, nel 1954 portai avanti la gravidanza del mio secondo figlio, durante il travaglio sentii la voce di mia madre “Lei faccia il suo dovere” rivolta all’ostetrica. Da qui in poi iniziò il mio calvario. Solo lacrime che scendevano da sole. Mi resi conto di non farcela, non riuscii a muovermi, il volto deformato e soprattutto la cecità.I medici mi diagnosticarono una meningite, la mia condizione era irreversibile. Avendo perso la vista ero contraria alle visite, volevo stare da sola. Accettavo solo la vicinanza di Enza, mia sorella. Un giorno però venne a trovarmi una cugina di mia madre, Costantina. Insistette nel volermi vedere. Si avvicinò al mio letto “Maria, sono andata a pregare per te”. Mi portò del cotone imbevuto con le Lacrime della Madonnina, lo mise sotto il cuscino e mi salutò dicendo: “tu dici solo un’Ave Maria”.

Costantina andò via che ancora pregava. Un’Ave Maria, ricordo. E proprio mentre la sentivo andare via, cominciai a sentire qualcosa. Sentii il mio corpo cambiare, e d’improvviso la voce uscì. E chiamai urlando “Enza! Enza!”. Le feci cenno perché mi desse la mano, e gliela strinsi.

Di lì a poco fui in grado di muovere gli arti, mangiare e finalmente tenere in braccio mio figlio, il mio angioletto Salvo. Cominciai piano piano a riprendere le forze, fino a che non fui completamente guarita. Non ho più dimenticato la cugina Costantina. E porto nella mia vita la continuità della sua devozione in questo amore grande che attraverso le Lacrime della Madonnina invade i cuori di noi fedeli e di tutto il mondo intorno a noi. Chiedo con umiltà perdono alla Madre di tutti noi, lo faccio attraverso questo mio racconto per fare appello a tutti i siracusani e a tutti i fedeli perché portino testimonianza del grande potere della fede e della misericordia che il pianto della nostra Madonnina annuncia al mondo. Ogni piccolo segno della sua vicinanza deve essere raccontato con orgoglio e fervente partecipazione.

Grazie a tutti voi che ascoltate e prenderete coraggio attraverso questa mia testimonianza. Amen”.

Guarigione fisica:

“Mi chiamo P.S., sposata con S. da 37 anni. Nel 2012 mio marito stava proprio male, problemi alle corde vocali e la gola gli faceva sempre male, così il dottore consiglia delle visite specialistiche, dalle quali emerge la presenza di un tumore alle corde vocali. Viene ricoverato all’ospedale di Siracusa per sottoporsi a un intervento abbastanza delicato e complicato. Il giorno prima dell’intervento, il professore che doveva operarlo lo prepara psicologicamente dicendogli che non avrebbe più recuperato la voce come prima, ma di stare tranquillo, magari con le cure di un logopedista avrebbe forse in parte ricominciato a parlare, ma che comunque l’intervento doveva essere fatto urgentemente per evitare problemi peggiori.

Così in quel momento triste sono andata al Santuario e mi sono rivolta alla Madonna delle Lacrime con molta fiducia pregando tanto affinché tutto andasse bene, dopo più di un’ora, ferma in sala d’aspetto, vicina alla sala operatoria dove mio marito era sottoposto all’intervento, ad un tratto esce il chirurgo che aveva finito, e così mi dice: “Signora è andato tutto bene, ma purtroppo ho dovuto tagliare le corde vocali e sarà difficile che possa recuperare la voce come prima”.

Al risveglio, nel suo letto di ospedale, per mio marito fu un trauma accettare questa diagnosi, ma io sempre fiduciosa, speravo ancora e cercavo di non accettare quello che mi dicevano i medici. I giorni passavano, ma lui non parlava bene. Dopo 10 giorni di silenzio di mio marito e non potendo parlare andiamo dal professore per il controllo, sperando che magari con altre cure avrebbe recuperato la voce.

Ebbene, il professore chiede “come va?”, lui risponde con la sua voce normale. Così, molto soddisfatto ma anche stupito di tutto ciò, gli chiede “ma a quale santo si era rivolto, per me era impossibile che avrebbe recuperato la voce. Si vede che c’è molta fede nella vostra famiglia”. E continuava a dire “Dove non arriviamo noi c’è qualcosa di inspiegabile anche per noi medici”. E fu molto contento.

Dopo pochi giorni abbiamo anche preso l’esame istologico e non risultano tracce di tumore. Sarò sempre grata per tutta la vita alla Madonna delle Lacrime di Siracusa, e ringrazio Gesù per aver concesso alla sua mamma questa grazia.

(fonte Siciliaonpress.com)