• 29 Marzo 2026 1:35

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Licata, Santa Barbara la chiesa dei minatori diventa un modello d’architettura

Dove un tempo si estraeva lo zolfo e la vita era scandita dalla fatica della miniera, oggi sorge un segno tangibile di speranza e rigenerazione architettonica. Il nuovo Complesso Parrocchiale Santa Barbara non è solo una chiesa, ma il simbolo di un’intera comunità che ha saputo trasformare la precarietà in futuro, inaugurando una nuova stagione per il quartiere Oltreponte e l’intera espansione ovest di Licata.

La storia della Parrocchia Santa Barbara è indissolubilmente legata alla fatica e alla speranza del lavoro. Eretta canonicamente il 2 marzo 1960 in contrada “Passarello”, la missione nacque con uno scopo preciso: assistere le famiglie dei lavoratori della locale miniera. Era un quartiere operaio, segnato dalla vita dura dell’estrazione e da un disperato bisogno di aggregazione.

chiesa-santa-barbara-2-1-222x300 Licata, Santa Barbara la chiesa dei minatori diventa un modello d’architetturaLa chiusura definitiva della miniera, il 28 dicembre 1977, segna uno spartiacque. Quella che era una “chiesa di miniera” dovette reinventarsi, seguendo l’espansione urbanistica verso le contrade Mollarella, Pisciotto e Torre di Gaffe. Per decenni, la comunità è cresciuta in “strutture provvisorie e locali di fortuna”, spazi angusti incapaci di contenere una popolazione in forte espansione demografica, trasformando però quella precarietà in una tenace speranza di avere, un giorno, una casa adeguata.

Guarda la consacrazione della nuova Chiesa Santa Barbara

L’area scelta per il nuovo intervento, tra Via Portalumi e Via Incandela, si presentava come un “vuoto urbano”: uno sterrato anonimo utilizzato come parcheggio, a ridosso di un tessuto residenziale denso. L’obiettivo del progetto non era solo liturgico, ma di rigenerazione urbana.

Il nuovo complesso è stato concepito per diventare il centro fisico e simbolico dell’espansione ovest di Licata. Non un oggetto isolato, ma un sistema aperto: un’aula liturgica, una casa canonica e locali per il ministero pastorale, uniti da un sagrato che si offre alla città come piazza civica.

chiesa-santa-barbara-2-2-300x225 Licata, Santa Barbara la chiesa dei minatori diventa un modello d’architetturaIl progetto, firmato dal team guidato dagli architetti Lipari, Giglia e Conti, rompe con la rigidità degli schemi tradizionali per abbracciare forme sinuose e organiche. Un grande arco strombato e rivestito in oro segna l’ingresso principale, invitando i fedeli in un abbraccio simbolico. L’aula liturgica è uno spazio avvolgente dove la luce, filtrata da piccole bucature quadrate sulle pareti bianche, esalta la sacralità del luogo. All’interno, le opere dello scultore Agnello – dal Crocifisso monumentale alla delicata “Madonna con Bambino” – dialogano con la pietra chiara del presbiterio, creando un’atmosfera di essenziale spiritualità.

Ciò che rende Santa Barbara un modello d’eccellenza è il metodo con cui è stata concepita: un percorso partecipato che ha visto la comunità non come semplice destinataria, ma come protagonista attiva attraverso focus group e incontri. Il cantiere ha rappresentato anche un polmone economico per il territorio. Ben il 39,3% dei fornitori coinvolti (22 aziende) appartiene alla città di Licata, generando un indotto significativo per le imprese locali nei settori dei materiali edili, del marmo e dei servizi specialistici.

chiesa-santa-barbara-2-3-300x169 Licata, Santa Barbara la chiesa dei minatori diventa un modello d’architetturaIl progetto si inserisce nel quadro dell’attività della Conferenza Episcopale Italiana per la tutela e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico attraverso i fondi dell’8xmille. L’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto (BCE ed EDC) ha seguito l’intero iter, dalla fase istruttoria alla validazione finale. A livello locale, l’Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto dell’Arcidiocesi di Agrigento ha coordinato tutte le fasi del progetto.

Il nuovo polo è stato realizzato grazie ai fondi dell’8xmille della Chiesa Cattolica (con un contributo CEI di 3,7 milioni di euro) a cui si sono aggiunti il contributo dell’Arcidiocesi Agrigento (250.000 euro)  e l’apporto della Parrocchia Santa Barbara (250.000 euro).

chiesa-santa-barbara-2-4-300x169 Licata, Santa Barbara la chiesa dei minatori diventa un modello d’architetturaUn capitolo a parte merita il completamento dell’opera. Dopo una complessa fase iniziale segnata dalla rescissione di un precedente contratto e dai rallentamenti dovuti alla pandemia, l’Impresa Eredi Geraci Salvatore S.R.L. ha assunto la sfida nel 2021.L’azienda non si è limitata a completare l’appalto, ma si è distinta per un gesto di profonda generosità verso la comunità. Interventi fondamentali come la pavimentazione del sagrato, l’illuminazione esterna e la decantierizzazione finale sono stati donati dall’impresa, assicurando la consegna di un’opera completa e immediatamente fruibile. Un “segno tangibile di amore per il territorio” che la Diocesi e la Parrocchia hanno voluto pubblicamente riconoscere.

Con l’apertura del nuovo complesso, Santa Barbara si candida a essere il nuovo baricentro sociale di Licata Ovest. “Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori”, cita il Salmo 127 riportato nel documento finale. A Licata, la casa è stata costruita: ora spetta alla comunità abitarla e continuare quel cammino di evangelizzazione iniziato sessant’anni fa tra i minatori.

(fonte: lamicodelpopolo.it)