di Redazione – Ascolto, curiosità, entusiasmo, gioia, fraternità: ingredienti che hanno condito l’esperienza Martino e Francesco, organizzata dalla Pastorale Giovanile e Vocazionale dei Frati Minori di Sicilia. Tre giorni, dal 7 al 9 novembre ricchi di testimonianze, di ascolto e preghiera.
Venticinque i giovani provenienti da tutta la Sicilia che hanno “invaso” il Convento del Santuario Nostra Signora di Lourdes di Messina. Ad accoglierli oltre i frati del Santuario messinese le Suore Francescane dei Poveri.
L’esperienza di servizio e condivisione dedicata a due santi che hanno saputo condividere oltre il mantello la propria vita con i poveri, ha coinvolto alcune associazioni e luoghi del territorio della Città dello Stretto.
I giovani hanno visitato il Santuario di Sant’Antonio retto dai Padri Rogazionisti che hanno fatto conoscere Sant’Annibale Maria Di Francia e la sua opera rivolta agli ultimi e poveri.
Il sabato 8 novembre è stata una giornata intensa di ascolto e di emozioni. I giovani riuniti alla grotta della Madonna di Lourdes, hanno ascoltato e conosciuto il centro Eva Luna che si dedica alle donne vittime di violenza e Cuav per il recupero degli uomini autori di violenza. In tarda mattinata il gruppo dei frati, suore e giovani si è spostato al Policlinico di Messina dove hanno celebrato l’Eucarestia e visitato il luogo dove ha perso la vita la giovane studentessa Sara Campanella.
Nel pomeriggio dopo aver imbottito i panini e preparato le borse del cibo che l’Ordine Francescano Secolare porta da anni in stazione, i giovani hanno fatto visitato la Cappellania della Stazione retta dai Frati Minori. Ad attenderli Fra Giuseppe che ha fatto visitare alcuni luoghi abitati dai senza fissa dimora e raccontato qualche aneddoto. Un momento molto bello di condivisione è stata la focacciata in strada con i poveri per poi continuare con un momento di adorazione alla stazione Marittima.
Un ringraziamento va a RFI per aver messo a disposizione i luoghi per poter pregare e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere l’esperienza arricchente e bella, dove tutti hanno sperimentato il dono della Provvidenza e della Fraternità.
La domenica dopo l’eucarestia e un momento di restituzione dell’esperienza breve ma intensa, i giovani hanno pranzato per poi ritornare più ricchi e gioiosi nelle loro città di appartenenza.
