• 16 Luglio 2024 5:03

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Mazara, Insegnanti di religione: l’importanza e la responsabilità del mestiere

Nel salone della parrocchia San Lorenzo di Mazara del Vallo, si è concluso il corso diocesano di aggiornamento per insegnanti di religione cattolica nelle scuole statali e per gli aspiranti insegnanti per l’anno scolastico 2022/2023, sul tema “Il docente IRC nella scuola post covid”. Dopo il saluto della responsabile dell’Ufficio diocesano Rosa Alba Montoleone, don Antonino Favata, assistente spirituale, ha celebrato la santa messa. Poi la relazione di don Favata sul tema “il senso di Dio e l’uomo moderno”. Moltissimi sono stati gli spunti di riflessione e le “provocazioni” dati dal presbitero alla platea. «Dobbiamo essere grati a Dio per averci scelti a esercitare questo importante “mestiere” e per averci affidato questo ministero dell’insegnamento – ha detto don Favata – dobbiamo essere felici di insegnare con amore gli alunni che ogni anno il Signore ci affida. Per questo abbiamo una responsabilità infinita. Se da un lato c’è la gratitudine dall’altra deve corrispondere la qualità».

Nella seconda parte della relazione è stato affrontato il legame tra Dio e l’uomo. Don Antonino Favata ha ricordato che questo legame si è rotto per colpa dell’uomo, ed è storia di sempre: «Fin dai tempi di Adamo ed Eva, vero è che poi Gesù è venuto a ristabilire questo legame e a risanare questa frattura ma la conseguenza di questa rottura si ripercuote da sempre e forse per sempre. Il cristianesimo, in alcune parti del mondo, è vicino al default, moltissime persone lasciano la religione cattolica e addirittura alcuni si fanno “sbattezzare” con atti pubblici. Di fronte a questo panorama bisogna recuperare la voglia di stupirsi e di meravigliarsi per elevarsi alla ricerca di Dio. Rimuovendo Dio dagli ambienti di vita diventiamo orfani. Se lavoriamo senza amore e senza passione tutto ciò che facciamo diventa sterile anzi inutile». E don Favata ha aggiunto: «I soldi e i beni materiali non hanno mai consolato nessuno, nei momenti di bisogno non ci asciugano le lacrime e non ci consigliano. Soltanto chi ci ama e che amiamo può fare questo, quindi è necessario recuperare le relazioni d’amore tra di noi e con Dio».