Questo pomeriggio continua il presidio in Piazza Cairoli pro Palestina, per protestare contro l’abbordaggio in acque internazionali della Global Sumud Flotilla da parte della Marina israeliane.
In mattinata i manifestanti hanno risposto all’appello della Cgil, che ha proclamato lo sciopero generale nazionale di tutti i settori, pubblici e privati per fare sentire il proprio sostegnoalla Global Sumud Flotilla e al popolo palestinese massacrato da Israele. Il corteo cittadino è partito alle 9:30 da piazza Antonello, attraversando le vie principali del centro – Corso Cavour, via Tommaso Cannizzaro e via Garibaldi – per concludersi in piazza Unione Europea. In strada lavoratori, studenti e cittadini, uniti dalla richiesta di giustizia e solidarietà verso la popolazione di Gaza.
I manifestanti, in via Garibaldi, hanno occupato la sede stradale sedendosi di fronte a Palazzo Zanca. Non sono mancati i momenti di tensione, visto che alcuni manifestanti sono riusciti ad entrare all’interno del municipio per esporre la bandiera palestinese all’interno del Salone delle Bandiere e all’esterno del palazzo. In quell’istante qualche momento di tensione perché le forze dell’ordine hanno chiuso gli ingressi. I manifestanti chiedono la possibilità di tenere un’assemblea pubblica pacifica e parlare con l’Amministrazione comunale.
Successivamente il sindaco Federico Basile, invocato dalla folla in piazza, è intervenuto direttamente fuori Palazzo Zanca: “La vostra è stata una protesta legittima, nessuna preclusione da parte nostra. A Gaza siamo in presenza di un genocidio”.
Basile ha inoltre ribadito come l’amministrazione comunale, al netto delle proprie competenze, stia facendo il possibile per Gaza e la Palestina. Il sindaco, inoltre, ha dichiarato che la bandiera palestinese rimarrà esposta nel balcone del Salone delle Bandiere.
